Cara Di Mineo

Corte dei Conti, boom di frodi e corruzione in Sicilia

 

Soltanto nel 2016 la procura della Corte dei conti siciliana ha avviato 121 atti di citazione a giudizio nei confronti di 375 persone per un danno complessivo di 30 milioni di euro. Gli inviti a dedurre, una sorta di avvio delle indagini, sono stati ben 129 per un danno di 25 milioni di euro. Sono i numeri elencati nella relazione del procuratore regionale, Giorgio Aloisio, all’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile in Sicilia.

Nella relazione Aloisio fa il punto sull’attività della procura, che si è concentrata su diversi comparti, da quello della gestione dei beni confiscati alla mafia alle frodi in agricoltura. E ne viene fuori un campionario delle ruberie di dipendenti pubblici, imprenditori e cittadini.
 
La corruzione e danno erariale
Il procuratore Aloisio sottolinea la difficoltà nel perseguire la corruzione in Italia: “Solo lo 0,62 per cento dei detenuti è in carcere per corruzione, contro l’11 per cento della Germania e il 3,1 della Spagna”, si legge nella relazione.  Nel 2016 per “vicende corruttive” sono state emesse 20 citazioni a giudizio, con una contestazione del danno pari a 3,3 milioni di euro. Tra questi, nove citazioni riguardano la pubblica amministrazione, ma tra queste c’è anche quella arrivata al magistrato Silvana Saguto, ex presidente della sezione misure di prevenzione coinvolta in diverse indagini.E, ancora, c’è la citazione di un funzionario economo dell’Ipab di Catania che ha sottratto risorse per 1 milione di euro, oppure la citazione al funzionario dell’Inps che ha erogato assegni familiari in maniera illecita.
 
L’assenteismo
Tanti i casi di assenteismo contestati dalla Corte dei conti, che ha aperto 25 istruttorie, da Acireale a Milazzo, passando per i Comuni di Villafrati, Furci Siculo, Pachino, Siracusa, Asp Ragusa e l’Ufficio regionale del garante dei detenuti per un totale di oltre 250 dipendenti pubblici coinvolti.
 
L’agromafia
Tra il 2015 e il 2016 la procura della Corte dei conti ha registrato un incremento dell’80 per cento delle frodi agricole, grazie a un’attività voluta fortemente dalla procura, con agricoltori che hanno ricevuto contributi comunitari ricorrendo a contratti di affitto inesistenti, oppure su terreni intestati a persone decedute. La Corte ha stimato und anno erariale di almeno 80 milioni di euro, in base alle istruttorie aperte.
 
Contributi illeciti
Per contributi pubblici erogati in maniera illecita, ben 22 milioni di euro sono stati contestati per progetti di formazione a Italia Lavoro, la spa partecipata dalla Regione. Sul tavolo della Procura sono arrivati ben 800 denunce di cittadini su presunti illeciti.
 
Errori medici e appalti sanitari
La procura ha avviato 52 istruttorie per errori medici e avviato già quattro citazioni a giudizio per un danno di 2 milioni di euro. Sul fronte appalti, contestato un danno da 12 milioni di euro per una gara dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.   
 
Abusivismo e Cara di Mineo
La procura della Corte die conti ha acceso poi i riflettori sulla gestione del Cara di Mineo e anche sul tema dell’abusivismo “che ha confermato la persistenza di situazioni di diffusa illegalità. Soltanto la polizia municipale di Palermo ha denunciato 600 casi di illeciti in materia edilizia