Strade colabrodo, agrigentini molto arrabbiati

“Occupata” la statale 189, i sindaci: “E’ la vittoria dei cittadini”
“Lasciate ogni speranza a voi che passate”. “No strada, non parti”. “Se per passare dobbiamo volare, gli elicotteri dovete comprare”. 

Alzando al cielo gli striscioni con queste scritte è stata appena “occupata” la strada statale 189, la Agrigento-Palermo. Una protesta che è durata per poco meno di due ore e che s’è conclusa senza creare disordini o problemi alla circolazione stradale. 

A metà mattinata, dei gruppi di giovani si sono seduti sull’asfalto. Centinaia, invece, coloro che hanno letteralmente invaso le due carreggiate della statale 189. Carabinieri, agenti della polizia municipale e della polizia Stradale hanno fatto in modo di assicurare la circolazione stradale, deviando i mezzi in transito. A protestare, al bivio Tumarrano, sono stati gli abitanti, gli amministratori, i politici di Cammarata, San Giovanni Gemini e Santo Stefano Quisquina. Hanno chiesto, ed a gran voce, “interventi immediati per la provinciale 26”. Era stata annunciata, dai cittadini dei Comuni montani dell’Agrigentino, anche la presenza del prefetto di Agrigento Nicola Diomede. Ma Diomede non è stato presente.   

La provinciale 26 è un’arteria che collega i Comuni di tre province: Agrigento, Caltanissetta e Palermo con la statale 189, la Agrigento-Palermo. I cittadini dei Comuni montani sono stanchi di dover accettare e sopportare una viabilità compromessa e pericolosissima. La provinciale 26 è piena di buche, avvallamenti, dissesti e frane. Gli abitanti di Cammarata e San Giovanni Gemini rischiano, di fatto, di rimanere isolati.   

Alla manifestazione  hanno preso parte diversi sindaci dei comuni limitrofi, ma a fare da aprifila, sono stati i primi cittadini di San Giovanni Gemini e Cammarata. Rispettivamente Carmeno Panepinto e Vincenzo Giambrone.

In strada  anche  gruppi di giovanissimi. Poi, un Consiglio comunale all’aria aperta: “Ringrazio chi oggi è qui – ha detto Panepinto – oggi si va a sancire più che altro, quella che è la sconfitta della politica. Oggi – ha detto il sindaco di Cammarata – hanno vinto i cittadini”.