Castel di Tusa e ANTONIO PRESTI un binomio che ha fatto la storia di questi piccoli borghi sperduti.

Esterno-Art-Hotel-Atelier-sul-MareTutto ciò che sta succedendo in quel di Castel di Tusa, dalla bandiera blu assegnata da Legambiente per la limpidezza del suo mare per finire all’ultimissimo atto, il book sharing, prendere un libro e lasciarne un altro, purchè in buone condizioni, non può e non deve considerarsi un caso; e, per noi, che oltre alle bellezze paesaggistiche e storiche che Tusa può orgogliosamente vantare, conosciamo una buona parte dell’umanità che circonda questo meraviglioso paese dell’estrema provincia di Messina, ha inconfutabilmente un nome e un cognome: ANTONIO PRESTI! Non scandalizzatevi se diciamo questo ma lo facciamo a ragion veduta e vorremmo coinvolgervi in una riflessione ed eventualmente per smentirci o confermare il nostro assunto! Fino a qualche anno fa, il comune di Tusa con tutto il suo hinterland, era vista come una entità quasi sconosciuta anche se il suo bigliettino da visita si presentasse di alto lignaggio. Più per la qualità architettonica dei centri storici o il pregio naturalistico dei luoghi, l’hinterland, secondo noi, si caratterizza per la presenza delle discusse opere della fiumara d’arte, museo all’aperto di sculture monumentali realizzate da artisti contemporanei su committenza di Antonio Presti, imprenditore e mecenate della zona, cultore della bellezza in ogni suo aspetto, uomo di spiccata personalità e dotato di una forte sensibilità umana e poetica, mi si passi il termine. Ancor di più perché l’arditezza del linguaggio provocatoriamente moderno di queste opere fa stridente contrasto con l’arcaicità del paesaggio. Tusa sorge arroccata su un colle internato a 9 km dalla costa. Il suo territorio comprende anche un tratto costiero, nel quale si trova il piccolo pittoresco borgo marinaro di Castel di Tusa, con una bella spiaggia e un albergo singolare costruito nientepopodimenoche da Antonio Presti, si, ancora lui. Di notevole interesse sono anche le rovine dell’antica Alesa e il centro storico di Tusa rispettivamente a 3 e 9 km da Castel di Tusa.

Castel di Tusa, popolato da circa 1.000 anime, in epoca medievale era il caricatoio di Tusa, è oggi un piccolo pittoresco borgo marinaro dominato da un Castello, che nella seconda metà del ‘700 l’Amico definisce “fortezza”, su una rupe imminente al mare, munita di artiglierie e destinata alla ispezione della spiaggia. Sul breve lungomare, si trova l’Atelier sul mare, unica ed eccentrica struttura ricettiva, all’apparenza un normale albergo sul mare, che offre 120 posti letto in camere abbastanza confortevoli, dotate di bagno, telefono e terrazze fiorite. Ciò che rende singolare la struttura è che almeno 15 delle sue 40 camere sono state realizzate da artisti contemporanei di fama internazionale. Se vi interessa l’arte contemporanea, dormire in una di queste camere può essere una interessante esperienza. Dimenticavamo: l’autore di questo originale hotel a pochi passi dalla spiaggia di Castel di Tusa, manco a dirlo, è stato lui, l’immarcescibile Antonio Presti che con una tenacia di un uomo che crede fermamente e inossidabilmente in quello che fa, ha dato il via al turismo internazionale in una zona turisticamente tutt’altro che sviluppata. E se oggi, in questa zona dell’estrema periferia della Sicilia, il turismo non è più l’Araba Fenice, il merito è soltanto e unicamente suo. Di Antonio. Ecco perché diciamo che buona parte di quello che sta succedendo in questi luoghi da qualche tempo a questa parte, il merito spetta principalmente a lui, ad ANTONIO PRESTI, verso il quale ci sentiamo di dire, anche a nome di chi non ci ha ancora pensato, un semplice ma doveroso grazie!