Nello Musumeci

Elezioni Regionali: Nello Musumeci sulla griglia di partenza

Quello che i suoi sostenitori si aspettavano, finalmente, è arrivata: la decisione dell’onorevole Nello Musumeci, di candidarsi per governare la Sicilia. Non sappiamo quante chance avrà il deputato catanese di farcela ma una cosa è certa: Musumeci oltre ad essere un politico preparato è anche e soprattutto, una persona perbene. Torniamo alla sua candidatura.

Un pezzo di centrodestra siciliano, anche di peso, rompe gli indugi e nonostante gli appelli del commissario di Forza Italia Gianfranco Miccichè e del leader del Pid Saverio Romano, lancia un percorso “unitario verso le elezioni” che vede come candidato Nello Musumeci.   “Avevamo proposto le primarie, e avevamo raccolto anche le firme, ma non siamo stati ascoltati, adesso avviamo un percorso comune, siamo uniti e speriamo che anche gli altri esponenti del centrodestra ci seguano”, dice Stancanelli, ex An ed ex sindaco di Catania.

In questa squadra c’è anche l’ex coordinatore di Forza Italia, Enzo Gibiino, che attualmente è nel coordinamento del partito. Insomma, Forza Italia si spacca: Miccichè da un lato, dall’altra l’area di Gibiino. “La Sicilia è in grave crisi – dice Gibiino – ho visto in questi mesi Miccichè che in questi mesi è stato titubante, prima le primarie, poi no. Dice di avere un candidato suo per risollevare la sorti della Sicilia, ma poi dice di non averlo. Per questo rompo gli indugi, perché non possiamo perdere tempo, la Sicilia va salvata subito. Basta seguire candidati fantasma. Le primarie sono una ferita ancora aperta, sostengo Musumeci e rompo gli indugi. Spero Miccichè si ravveda. In ogni caso ne ho parlato con il presidente Silvio Berlusconi, lo avevo avvertito del rischio che Gianfranco facesse saltare tutto, e puntualmente questa ipotesi si è verificata. Berlusconi sa della mia scelta di puntare su questa coalizione a guida Musumeci”.

Musumeci è molto soddisfatto: “Questa è una giornata significativa per un percorso che è iniziato lo scorso autunno a Catania con il movimento Diventerà Bellissima che propose le primarie – dice Musumeci – e c’erano in sala anche Miccichè e Romano. Noi pensavamo che consultare i siciliani sui candidati fosse cosa utile, ma c’è chi ancora pensa che la Sicilia sia ferma a trenta anni fa. La gente non vuole più sentire di un centrodestra che parla di veti e accordi fatti a tavolini. La gente vuole sapere se siamo capaci di costruire una coalizione alternativa al disastro del Pd e di Crocetta e alla demagogia del Movimento 5 stelle.

Adesso vogliamo aprirci alla società siciliana che aspetta un progetto alternativo. Ecco perché noi alle primarie abbiamo creduto davvero. Non possiamo essere liquidati adesso con battute del tipo “qualcuno ha fatto fughe in avanti”. Forse c’è qualcuno (Miccichè, ndr) che ha fatto fughe all’indietro”.