Giovanni Ardizzone

Finanziaria, tutto ok tranne il voto finale: è stato rinviato

 

Meno male che il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone vigila attentamente sul comportamento dei deputati e sulla loro presenza in aula. E si, perché nel momento nel quale si sarebbe dovuto votare la Finanziaria, che tra l’altro prevede l’assunzione di 6 mila ASU, l’attento Ardizzone ha notato che vuoti erano soprattutto i banchi della maggioranza. Erano desolatamente vuoti e, quindi, il voto è strato rimandato.

Vuoti soprattutto i banchi della maggioranza, che si è spaccata al momento del voto dell’ultima norma, quella che salva i sindaci a rischio decadenza per la mancata approvazione del bilancio. Norma, questa, passata con il voto dei 5 stelle e con il parere contrario di alcuni esponenti della maggioranza, da Di Giacinto a Salvatore Cascio. Che quindi hanno lasciato l’aula anzitempo.

L’aula si è aggiornata a oggi alle 10, ma se non si trovano i numeri rischia di saltare tutto.  E nei corridoi di Palazzo dei Normanni c’è chi sussurra: “Se Ardizzone non apre a nuove norme questa dei deputati, qui salta la Finanziaria”.

Fondamentale la mediazione dell’assessore Antonello Cracolici, dopo le tensioni tra l’opposizione e l’assessore Alessandro Baccei. Ma non solo. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ieri mattina vedendo i banchi della maggioranza vuoti, ha chiamato i segretari di Pd, Sicilia futura ed Ncd, Fausto Raciti, Salvatore Cardinale e Dore Misuraca, chiedendo loro di intervenire:

“Ho il dovere di rappresentarvi, quali responsabili politici della coalizione che sostiene il governo Crocetta, l’assoluta mancanza di coesione tra i partiti, ma anche il loro sfilacciamento interno, per cui è assolutamente impraticabile giungere allo stato, all’approvazione della Finanziaria. Così non si può andare avanti con certezze”.

Dopo la strigliata, i lavori sono andati avanti spediti, fino alla sorpresa nella notte. Tutto il testo è stato approvato, ma se questa mattina alle 10 non ci saranno i numeri in aula la manovra rischia di saltare del tutto.