Leoluca Orlando

Anci, vince la fronda anti – Orlando che accusa Stato e Regione.

Anci, vince la fronda anti – Orlando che accusa Stato e Regione.

leoluca orlando E’ stata rinviata l’Assemblea congressuale dell’ANCI che era stata chiamata a votare la riconferma del presidente Leoluca Orlando e degli attuali vertici, in scadenza, almeno sino alle prossime amministrative.

L’assise dovrà essere riconvocata entro il 23 settembre termine ultimo per designare quattro delegati per il congresso nazionale fissata a Bari.

Sulla decisione ha pesato la lettera inviata qualche giorno fa da 254 sindaci (su 390 Comuni rappresentati) in cui si contestava la proposta di “proroga” dei vertici e si chiedeva un rinvio dell’assemblea. Per la fronda “anti-Orlando”, infatti, la proposta della riconferma dell’attuale Consiglio di presidenza “non è condivisibile ritenendo necessario procedere all’elezione dei nuovi organismi di rappresentanza degli enti locali siciliani”.

Un documento firmato da numerosi sindaci in quota PD e di area centrista. L’accusa rivolta ad Orlando è quella di fare un uso politico dell’associazione, contro il governo regionale e statale. Ma il sindaco di Palermo, ancora oggi non ha cambiato linea. “La finalità dell’ANCI Sicilia è stata, è e sarà sempre quella di realizzare il massimo di credibilità istituzionale delle amministrazioni comunali che versano in una condizione di drammatica criticità, ormai da tempo riconosciuta anche dalle relazioni della Corte dei Conti e delle commissioni parlamentari.

Criticità che per il numero uno dell’ANCI trovano “punte di emergenza permanente nel settore dei rifiuti, dell’acqua, della energia, con la mortificazione sistematica dei diritti dei cittadini e di migliaia di precari.

La circostanza che soltanto pochi comuni siciliani abbiano potuto approvare i bilanci dell’anno in corso – ha spiegato Orlando – è la conferma degli effetti devastanti che stanno producendo i tagli di Stato e Regione e la cosiddetta armonizzazione contabile”.