In Sicilia, apriranno 200 nuove farmacie

Per i vincitori del concorso straordinario, indetto nel 2012 per l’apertura di oltre 200 nuove farmacie in Sicilia, è una svolta epocale. Il segno che finora si sono persi almeno due anni di tempo. Perché la sentenza di oggi del Tar, che ha rigettato il ricorso di due esclusi contro la graduatoria definitiva pubblicata nel 2015, di fatto legittima l’intera operazione.

Sul tavolo dell’assessorato alla Salute e del Tribunale amministrativo giacciono almeno trenta ricorsi-fotocopia. Ma dopo questa decisione, la strada sembra ormai tracciata. E i vincitori del maxi-bando che attendono da anni l’esito della battaglia tornano alla carica, chiedendo di sbloccare definitivamente la graduatoria che era stata congelata ad aprile proprio a causa della raffica di ricorsi.

Ma la terza sezione del Tar, presieduta da SolveigCogliani, ha ritenuto inammissibili le contestazioni degli esclusi. Con una spiegazione destinata a fare da precedente anche per le altre decine di ricorsi depositati al Tar. “Viene infatti in rilievo – si legge nelle dodici pagine della sentenza – un concorso straordinario e, quindi, una tipologia di selezione caratterizzata da semplicità di partecipazione e prevedibilità del punteggio attribuibile in base a tale procedura automatica”.

I giudici mettono poi in evidenza che “per tale selezione è stato eccezionalmente consentito dal bando di concorrere per la gestione associata delle farmacie, sommando in tal modo i titoli posseduti da ciascuno, al dichiarato fine, tra l’altro, di favorire l’accesso ai giovani nel mondo dell’impresa”.

Una vittoria su tutti i fronti per chi si è piazzato in posizione utile in graduatoria, perché gli altri ricorsi si basano sugli stessi presupposti che hanno portato i giudici a cassare questo. Nell’Isola i ricorsi pendenti sono infatti una trentina e la maggior parte è riconducibile a questo tema. Non solo: si tratta di ricorsi imbastiti in maniera pressoché uguale.

“Finalmente – commenta Giuseppe Augello, rappresentante del comitato dei vincitori – si mette la parola fine a questa telenovela. I giudici mettono nero su bianco che i criteri su cui si fonda un concorso straordinario per soli titoli non sono gli stessi su cui si fonda un concorso ordinario. Adesso la Regione Siciliana non ha più alibi per tenere ancora bloccata la graduatoria”.

“Il prossimo passo – spiega Augello – sarà chiedere alla Regione, per mezzo dei nostri avvocati Oriana Ortisi e Luisa Pullara, di rendere immediatamente esecutiva la graduatoria, così come recita la sentenza del Tar”.