Si è riunito, ieri sera, in seduta ordinaria, il Consiglio comunale di Capo d’Orlando: è la terza convocazione dal 5 di giugno

COLOMBOtrifiloTutto si può dire del presidente del Consiglio comunale di Capo d’Orlando, tranne il fatto che sia uno stakanovista: e la terza volta che  i consiglieri si ritrovano dietro lo scranno del civico consesso, per dibattere problemi inerenti il comune orlandino. C’è sempre tempo per recuperare ma, francamente, tre riunioni tra alti e bassi, rinvii, sedute saltate  in 90 giorni, mi sembra davvero poco. Sarebbe il caso che il presidente del Consiglio comunale, Carmelo Galipò, si desse una “mossa”. Ma non se la darà!

12 i punti inseriti all’ordine del giorno nella seduta di ieri sera ma non tutti sono stati discussi: è passato il terzo punto: , “approvazione del Programma delle Opere Triennali, su proposta del sindaco, è filato liscio come l’olio il quarto punto che prevedeva “Approvazione del Piano delle Alienazioni Immobiliari” così come è stato approvato anche  il Bilancio di Previsione per gli esercizi 2016-2017-2018;

è stata approvata la nomina dei componenti del Consiglio dell’Unione dei Comuni dei Nebrodi, la nomina dei componenti la Commissione elettorale comunale. La mozione che riguardava invece interventi su Piscittina, primo firmatario il Consigliere  Sanfilippo e le due mozioni, il primo sulla difesa del litorale e quella sulla piena integrazione delle persone diversamente abili, prima firmataria Daniela Trifilò,  possono pure attendere: prossimo giro, prossima corsa.

In apertura dei lavori il sindaco, Franco Ingrillì, ha voluto esprimere piena solidarietà ai precari comunali, e ha invitato il presidente del Consiglio a convocare la prossima settimana un consiglio sul tema dei precari per cercare di trovare una via d’uscita alle vertenze ed alle scadenze degli ex giovani lavoratori.

 La regione, intanto, ha firmato proprio ieri sera, un decreto fino al 31 dicembre di quest’anno e, pare, che la somma assegnata non sia totalmente sufficiente per coprire le spettanze ai precari.

La minoranza consiliare, ha chiesto al Consiglio comunale e all’amministrazione,  di mettere in atto forme di proteste più eclatanti che testimoniano più concretamente, la vicinanza ai precari.