Traffici di droga e di armi tra la Sicilia e la Germania

Dietro i traffici gestiti fra la Sicilia e la Germania dal ristoratore palermitano Placido Anello, traffici di droga e di armi, c’era un manager di mafia molto particolare. Salvatore Greco è un referente della storica famiglia mafiosa palermitana degli Inzerillo. Anche lui, come Anello, è stato arrestato dalla Goa del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo. Una notizia importante, perché torna ad accendere i riflettori su un clan che sembrava ormai tagliato fuori dalle dinamiche mafiose.

Gli Inzerillo di Passo di Rigano sembravano rappresentare solo l’archeologia di Cosa nostra, quel passato di traffici internazionali di droga spazzato dalla guerra di mafia degli anni Ottanta. Non era così.

Dieci anni fa, Greco era ufficialmente solo un addetto alla cucina della sala bingo Las Vegas di Palermo, in realtà era il regista di un grosso investimento di mafia per conto della famiglia di Passo di Rigano. Il gioco è stato sempre un suo pallino. Greco si era dovuto fermare, aveva subito un sequestro di beni. Nel marzo 2016 aveva deciso di trasferirsi in Germania, aveva iniziato a collaborare con Anello nella gestione di due ristoranti.

Ora, le indagini del Goa coordinate dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dal sostituto Maurizio Agnello dicono che Salvatore Greco era il braccio destro di Anello. Al momento, è stato fermato solo per l’importazione illegale in Italia di una 357 Magnum, ma l’inchiesta potrebbe riservare altre sorprese. Di sicuro, il recente passato di Greco viene adesso riconsiderato in modo più attento.

Dieci anni fa, Greco andava spesso negli Stati Uniti: alla vigilia del Natale 2004 partì con Giuseppe Inzerillo, il figlio di Santo, una delle vittime eccellenti della guerra di mafia dei primi anni Ottanta. Le indagini della Dia e della squadra mobile mettevano in evidenza le sue parentele con Tommaso Gambino, di Los Angeles, indicato dagli investigatori come «il rampollo di una famiglia di narcotrafficanti italo-americani».

Gambino parlava spesso al telefono con Salvatore Greco. E quando il parente americano veniva a Palermo, c’ era sempre Greco ad accoglierlo. Non solo lui, ma anche uno dei figli di Salvatore Lo Piccolo, Claudio, l’unico della famiglia a non essere finito in carcere.

Salvatore Greco è anche compare d’anello di Giovanni Inzerillo, il rampollo del leggendario Totuccio, ucciso all’inizio della guerra di mafia, il vero capo del clan. Alcune feste di famiglia hanno offerto riscontri molto interessanti agli investigatori. Ma fino ad oggi era sempre rimasta misteriosa la vera attività di Greco.