Enna

Enna, l’emorragia di un territorio

La piaga dello spopolamento ad Enna e la sua provincia, sta diventando una emergenza nazionale.
Anche i primi due mesi confermano il trend negativo della popolazione nel territorio della provincia
di Enna che continua a svuotarsi. Le nascite non riescono a compensare le morti. L’unico trend
positivo, sebbene minimo, è dato dall’aumento degli stranieri.
Ad incidere la «desertificazione delle occasioni occupazionali», ma anche «la predisposizione alla
maggiore mobilità», come ha spiegato il sociologo Giacomo Mulé, preside della facoltà di Scienze
dell’uomo e della società, all’Università Kore di Enna.
Lo svuotamento è continuo e progressivo. In soli due mesi, gennaio e febbraio 2017, la popolazione
nella provincia di Enna è diminuita di 453 unità. I nati sono stati solo 178, i morti 403, gli iscritti,
ossia coloro che hanno chiesto la residenza in uno dei 20 Comuni ennesi, 287, mentre coloro che
hanno chiesto la cancellazione dai registri anagrafici per trasferirsi in altri Comuni, o all’estero,
sono state 515.
A questo punto è evidente che la politica, quella dei quartieri “alti”, dovrà fare la sua parte per fermare un
fenomeno che interessa drammaticamente tutti i paesi collinari e montani dell’Isola.