Ponte sullo Stretto o piuttosto il sesso degli angeli?

Ponte sullo Stretto o piuttosto il sesso degli angeli?

renzi1

Bastava accendere la miccia, come ha fatto il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, perché si accendesse il dibattito politico: la miccia sarebbe il Ponte sullo Stretto” che qualche giorno addietro il premier ha rispolverato mettendolo il “mitico” argomento, sul tavolo del dibattito. Come se di problematiche più o meno spinose il nostro Paese non ne avesse. Ma tant’è, così vanno le cose del mondo e a volte sembra che Matteo Renzi si diverta a tirare fuori argomenti che hanno soltanto il sapore della polemica fine a se stessa.

Intanto, sono passati quindici anni che hanno visto ballare, su dettagliati programmi di investimento dello Stato della Regione, dieci miliardi di euro: un tesoro che, mentre si parlava di Ponte sullo Stretto, avrebbe potuto essere speso per strade e ferrovie come chiedevano anche i cittadini e le organizzazioni ambientaliste. Nulla, non s’è fatto proprio nulla! Prima del Ponte, il cui ultimo valore stimato ammontava a 8,5 miliardi di euro, nel libro delle incompiute sono finite infrastrutture ordinarie che, dall’accordo quadro fra Cuffaro e Lunardi del 2001 al recente patto per la Sicilia, passando per il decreto del Fare e lo Sblocca Italia, tutti i governi degli ultimi 15 anni avevano messo in programma.

Sul versante ferroviario, al palo restano opere essenziali come il raddoppio della linea da Fiumetorto a Messina e da Messina a Catania e da Messina a Palermo. Il raddoppio, sul versante messinese, è ormai da anni fermo a Patti in un binario…morto.

Sul versante stradale, in stand by da anni il completamento della Nord-Sud fra Santo Stefano e Gela, entrato di diritto nel Masterplan del “Patto per la Sicilia” e il rifacimento di grandi arterie come la Palermo-Catania, che attende entro il 2018 la ricostruzione di una carreggiata del viadotto Himera ceduto nell’aprile del 2015 e poi buttato giù dalle ruspe.

Incompiute, opere finanziate e mai partite, opere crollate per il dissesto idrogeologico e l’incuria, opere solo annunciate ma prive di fondi come l’autostrada del Sud della Sicilia, da Gela a Castelvetrano, promessa dal governatore Crocetta alla vigilia delle elezioni gelesi del 2015.

Quindici anni di occasioni perse per migliorare la viabilità dell’Isola, all’ombra della Grande Incompiuta “IL PONTE SULLO STRETTO” che oggi Renzi rilancia sul tappeto del dibattito politico. Ma solo per dibattere la tematica e nulla più?