Lorenzo Cesa sconfessa Giampiero D’Alia si riprende il partito ed ordina l’uscita dal governo

cesaUn piccolo partito che non ha perso il vizio di litigare e quindi dividersi in tanti piccoli partitini: Il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, con un atto d’imperio, si riprende il partito in Sicilia e mette alla porta il segretario Adriano Frinchi eletto con congressi “irregolari” secondo la linea del partito a Roma. Cesa di fatto sconfessa il percorso tracciato dall’ex ministro Gianpiero D’Alia, che aveva sostenuto la convocazione dei congressi provinciali che aveva portato all’elezione di Frinchi. Ma c’è di più.

 Cesa invita D’Alia a decidere da che parte stare: “Una commissione di garanzia ha stabilito che quei congressi sono nulli, adesso D’Alia decida cosa fare – dice Cesa – e rispetti la democrazia interna al partito. Questi qui non possono farsi dei congressi di nascosto e poi pretendere di essere legittimati. Frinchi chi? Non rappresenta per nulla il partito, da oggi rappresentato dal commissario De Poli”.

Cesa  annuncia  anche  l’imminente  uscita  ufficiale  dell’Udc  dal  governo  Crocetta, nonostante proprio con  il  sostegno di D’Alia  nella  giunta vi siano  due esponenti di area Udc, Giovanni  Pistorio  e Gianluca  Micciché: “A  livello  regionale  bisogna  aprire  una   riflessione   seria  nel   governo  Crocetta,  che  non sta governando bene – dice il segretario nazionale  dell’Udc –  dobbiamo  dare  una  svolta, non possiamo più stare a guardare.

Stiamo valutando di togliere gli assessori in quota Udc dalla giunta Crocetta. Se Gianpiero D’Alia vorrà restare lo farà a titolo personale, così come gli assessori e i deputati regionali che incontrerò presto. Certo, leggendo le cronache locali vedo che il primo a lamentarsi del governo Crocetta è proprio D’Alia insieme al sottosegretario dem Davide Faraone: mi pare quindi evidente che qualcosa non va in questo governo.