BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Il collaboratore di giustizia Bisognano condannato a 5 anni di reclusione. A Tindaro Marino di Gioiosa Marea, inflitta una pena di due anni.

Si è concluso con due condanne il processo di primo grado relativo all’operazione antimafia  “Vecchia  maniera”.  Il collegio giudicante del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, presidente Processo, a latere Gioeli e Alligo, ha condannato il collaboratore di giustizia, Carmelo Bisognano, difeso dall’avvocato Fabio Repici, a cinque anni di reclusione e l’imprenditore di Gioiosa Marea, Tindaro Marino, difeso dal penalista  Pinuccio Calabrò, a due anni e mezzo di reclusione.  Il pm. Federica Paiola, aveva richiesto invece 6 anni per Bisognano e 4 anni e mezzo per  Marino.

I giudici hanno disposto il risarcimento del danno, da liquidarsi in separata sede, nei confronti delle parti civili: l’associazione antiracket “Fonti di Libertà”, rappresentata dall’avvocato, Ugo Colonna, l’’”Acim”, rappresentata dall’avvocato Vito Calabrese e la ditta “Torre srl.” Di Terme Vigliatore, rappresentata dai legali Giovanni e Laura Cicala.

In questa inchiesta è stato coinvolto anche Angelo Lorisco, che aveva scelto il rito abbreviato; il gup del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Fabio Gugliotta, lo aveva condannato a tre anni di reclusione ed il processo d’appello a suo carico si terrà il 20 ottobre prossimo.

Tribunale Barcellona
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Marino Tindaro
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