San Michele di Ganzaria (Catania) Deviazione e “inchino” al boss, 36 indagati

La processione del Venerdì Santo “con deviazione” per rendere omaggio a un locale boss mafioso incarcerato aveva indispettito la Curia di Caltagirone e provocato l’apertura di un fascicolo dei carabinieri di Caltagirone, poi trasmesso alla Procura calatina. Che ha chiuso le indagini per 36 persone. I fatti accaddero a San Michele di Ganzaria, piccolo comune del catanese.

“Appena si sono accorti della deviazione dal tragitto concordato”, scrisse Avvenire, giornale della Conferenza episcopale italiana, “il parroco ha abbandonato la processione, mentre il sindaco ha tolto la fascia tricolore prendendo le distanze da quanto stava accadendo, così come ha fatto il comandante della stazione dei carabinieri”.

Durante la cerimonia il fercolo del Cristo morto, portato in spalla da una ventina di persone con al seguito un centinaio di fedeli, avrebbe abbandonato il percorso ufficiale raggiungendo piazza Monte Carmelo, dove si trova la casa del boss mafioso Francesco La Rocca, detenuto in regime di 416 bis.

L’urna sarebbe stata salutata dall’applauso dei presenti, tra cui alcuni famigliari del capomafia. Al momento della deviazione dal tragitto concordato, il sindaco avrebbe tolto la fascia tricolore prendendo le distanze da quanto stava accadendo, così come avrebbero fatto il parroco e il comandante della stazione dei carabinieri.

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San Michele di Ganzaria