Tribunale Caltanissetta

Caso Saguto, venti reati di incolpazione

Caso Saguto, venti reati di incolpazione

 

 

tribunale-caltanissettaAzione disciplinare nei confronti dell’ex presidente della sezione Misure di Prevenzione e dei giudici Chiaromonte, Nicastro, Licata e Arparone. Sentiamo *

Decreti depositati con un ritardo di 1399 giorni, più di tre anni, e altri mai depositati, al momento della sospensione dal servizio. Provvedimenti mancati, provvedimenti illegittimi. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando muove venti capi di incolpazione al giudice Silvana Saguto, l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo finita sotto inchiesta per corruzione e altri reati, “per aver mancato ai doveri di diligenza e laboriosità con reiterati, gravi e ingiustificati ritardi”.

Il Guardasigilli ha mosso l’azione disciplinare anche nei confronti dei due giudici che lavoravano con la Saguto, Lorenzo Chiaramonte e Fabio Licata, anche loro indagati a Caltanissetta. E la stessa procedura il ministro ha mosso nei confronti di altri due giudici palermitani, Emilio Alparone e Guglielmo Nicastro, che negli anni scorsi hanno prestato servizio alla sezione Misure di prevenzione, ma non risultano coinvolti nell’inchiesta giudiziaria sulla Saguto.

In dieci pagine, il Guardasigilli traccia il quadro di una sezione allo sbando. Una sezione guidata da un magistrato oggi fuori ruolo, in attesa della definizione dell’inchiesta, che tra l’altro non si sarebbe astenuta quando doveva, firmando provvedimenti che riguardavano amministrazioni giudiziarie nelle quali lavorava anche il marito, Lorenzo Caramma.