Ambiente e vivibilità, Enna ultima e Palermo quart’ultima in Italia

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, non la prenderà bene: ma i numeri sono inconfutabili e lui, nonostante gli sforzi soprattutto degli ultimi anni per rendere la sua città più vivibile, più accogliente la salva soltanto Enna, fanalino do cosa di questa particolare classifica.,

Palermo quartultima in Italia secondo la ricerca di Legambiente “Ecosistema urbano”, che valuta le città in base a 16 indicatori sulla qualità dell’aria, l’acqua, la gestione dei rifiuti, la mobilità, l’ambiente urbano e l’energia. Lo studio colloca il capoluogo siciliano alla centunesima posizione su 104. E non fanno meglio le altre città siciliane: Enna è all’ultimo posto, Catania è la numero 100, Agrigento 98, Siracusa 97, Trapani 93, Messina 90, Ragusa 83 e Caltanissetta 78.

A penalizzare la Sicilia sono anzitutto i dati sulla raccolta differenziata: Palermo, Enna, Caltanissetta, Agrigento e Siracusa sono sotto il 10 per cento. E nel 2016 poco meno del 20 per cento della popolazione era servita dalla raccolta porta a porta. Pessimi anche i risultati sul versante delle reti idriche, con Palermo prima in Italia per dispersione tra le grandi città, con un valore superiore al 50 per cento (54,9), persino in aumento rispetto al 2012. Meno della metà dei residenti, il 48 per cento, è servita da una rete fognaria per le acque reflue urbane.

Dati negativi anche sulla qualità dell’aria. A Palermo la concentrazione media di polveri sottili supera i 30 microgrammi per metro cubo e tra le grandi città è inferiore solo a Milano, Torino e Venezia. Sempre tra i grandi centri, Palermo, con 59 auto circolanti ogni 100 abitanti, è una delle città più motorizzate d’Italia, dietro Verona, Roma, Torino e Catania, che guida la classifica con 69 auto circolanti ogni 100 abitanti. Negativi anche i dati sull’utilizzo e la disponibilità di trasporti pubblici, anche se Palermo migliora la sua posizione grazie al tram (più 30% di biglietti venduti).

C’è ancora da lavorare sulle piste ciclabili: 1,60 metri a disposizione di ogni abitante, contro i 4 di Milano e i 5 di Torino. Ebbene, se gli abitanti dell’Emilia-Romagna,  grazie ai concittadini ciclisti frequenti, beneficiano ogni anno di un bonus ambientale e sanitario pro capite pari a 199,40 euro, in Sicilia questo valore è fermo ad appena 7,28 euro, penultima regione dopo la Calabria. Un altro dato sugli alberi offre uno spaccato sulla fruibilità del verde urbano: a Palermo, nelle aree pubbliche, ci sono 11 alberi ogni 100 abitanti. E infine non conforta l’impiego di energie rinnovabili, solare fotovoltaico e termico, con Palermo fanalino di coda in Italia.legambiente-e1432288619366-300x219destinazioni_bigpalermo2