Cateno De Luca

Messina-chiesti cinque anni per Cateno De Luca

Messina-chiesti cinque anni per Cateno De Luca

 

de-luca-cateno-imago-672x351l processo – presiede la Seconda sezione Penale Mario Samperi-  per il cosiddetto “sacco di Fiumedinisi, . Il pm d’udienza Liliana Todaro ha chiesto la condanna per 11 imputati, un’assoluzione e varie prescrizioni. Rischiano 5 anni Cateno De Luca, detto “er mutanda”, già del paesino del Nisi e oggi primo cittadino di Santa Teresa di Riva, 4 anni il fratello Tindaro, 2 anni il funzionario comunale Pietro D’Anna, un anno e 7 mesi Gregorio Natale Coppolino, 1 anno e 4 mesi il vice sindaco Grazia Rasconà, 1 anno e 2 mesi l’assessore Giuseppe Bertino e i colleghi Paolo Crocé, Carmelo Crocetta, Giuseppe Giardina, Antonino Cascio e Salvatore Piccolo.

Prescrizioni per i componenti della commissione edilizia comunale Renzo Briguglio, Angelo Caminiti, Roberto Favosi, Fabio Nicita, Francesco Carmelo Oliva e il sindaco di Alì Carmelo Satta, coinvolto quale presidente del Cda della Fenapi, l’organismo che riconduce alla famiglia De Luca..

L’inchiesta, relativa al periodo 2004-2010, venne aperta dopo un esposto sul programma di riqualificazione urbanistica attraverso cui furono avviati la costruzione di un albergo con annesso centro benessere della società “Dioniso srl”, di 16 villette da parte della coop “Mabel”, la realizzazione di muri di contenimento del torrente Fiumedinisi. Nuova udienza il 7 dicembre.