Aldo Sergio Leggio

Capo d’Orlando – Il colpo di coda del leone ferito. Alla fine il consigliere Aldo Sergio Leggio, spariglia il campo.

Era palpabile il disagio politico che ha vissuto in questo anno e mezzo il consigliere comunale di Capo d’Orlando, Aldo Sergio Leggio, apprezzato ex vice sindaco dell’era sindoniana. In apertura dei lavori del Consiglio comunale di ieri sera,  il pragmatico e leader del gruppo “Orizzonte Orlandino e “Città Futura”, ha letto una dichiarazione con la quale ha certificato il suo distacco dalla maggioranza che gestisce la cosa pubblica. Non è ancora una aperta posizione di “opposizione” ma certamente i tre consiglieri, Leggio, Fardella ed Edda Triscari hanno fatto intendere che si regoleranno di volta in volta come votare in aula.

Intanto, Aldo Sergio Leggio, ci fa sapere che per mercoledì prossimo terrà una conferenza stampa durante la quale i tre consiglieri spiegheranno i motivi alla base della clamorosa ma prevedibile decisione. Da tempo ormai il fuoco covava sotto le ceneri.

La decisione di Leggio e compagni non potrà non avere delle ripercussioni sulla stabilità dell’Amministrazione guidata da Franco Ingrillì che, forse, ha tirato un po’ troppo la corda confidando in qualche “prezioso appoggio esterno” sottovalutando invece la  voglia dei tre consiglieri di mettere la propria faccia nel dare una sterzata alla sonnolenta attività amministrativa. Troppi assessori fuori posto e che non hanno dato quel minimo di contributo che da loro ci si aspettava. Adesso in maggioranza rimangono in sette contro i nove della minoranza. Il sindaco Ingrillì aprirà alla minoranza per tutelarsi meglio?

Certo, non è una cosa non di poco conto dal punto di vista politico e ci si chiede: è forse questo di Leggio il primo passo propedeutico ad una eventuale mozione di sfiducia? Ai posteri l’ardua sentenza.

 All’ordine del giorno dei lavori di ieri sera, spiccava un consistente debito fuori bilancio che, comunque, subito dopo la dichiarazione del consigliere Leggio è stato approvato senza particolari sussulti. Su questo punto si paventava un po’ di maretta che tutto sommato non c’è stata in quanto si è chiarito che non più quattro anni ma tre di dilazione come contempla la legge in materia di riconoscimento debito fuori bilancio che prevede non poter superare tre esercizi finanziari. Richiesto ed ottenuto il parere del revisore dei Conti sulla variazione di dilazione, si è passati al dibattito.

Il punto è stato approvato con i voti dei sette consiglieri rimasti in maggioranza con l’aggiunta di Aldo Sergio Leggio che ai tempi dei lavori che hanno portato al debito fuori bilancio ricopriva la carica di assessore ai lavori pubblici.

Se tanto mi dà tanto è lapalissiano che non poteva votare contro l’approvazione di un debito che anche lui aveva contratto e che oggi portato all’incasso da chi deve riscuotere i cittadini orlandini, e giammai gli amministratori, dovranno pagare! I resti della minoranza, al momento della votazione, hanno abbandonato l’aula. Adesso, attendiamo la conferenza stampa di mercoledì prossimo, intanto buon anno a tutti.

Capo d’Orlando
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