Il Porto di Capo d’Orlando: un sogno lungo 60 anni!

porto capo dorlandoI LAVORI DEL Porto di Capo d’Orlando proseguono alacremente con viva soddisfazione della Ditta che sta realizzando l’opera, Mangano Costruzioni di Capo d’Orlando, delle maestranze che vedono crescere una delle opere più importanti che si siano realizzate nel Meridione d’Italia negli ultimi vent’anni e di quei cittadini che curiosamente interessati si fermano nei punti più alti rispetto al cantiere di Bagnoli, ad assistere al miracolo di vedere realizzata “l’opera” per antonomasia.

Vorrei poter trasmettere la gioia a quei pochi che mi leggeranno di cosa significhi per un Orlandino la realizzazione di questa grandiosa infrastruttura e cosa potrà significare per l’economia di un vasto hinterland una volta completata ed avviata a pieno regime. Ero poco meno che quindicenne, quando in paese si sparse la voce che un signore di nome e di fatto che rispondeva a nome del cav. Francesco Paolo Merendino, sindaco di Capo d’Orlando dell’epoca, figura stimata di politico d’altri tempi, ebbe la fortuna di intercettare alla regione dove svolgeva un ruolo di primo piano, la bellezza di ben 450 milioni per realizzare un porto turistico-commerciale nella sua città.

Il problema sorse quando si disse che l’ubicazione dell’infrastruttura era stata individuata all’imbocco della panoramica per San Gregorio, dietro il Faro, nel punto in cui c’erano ed oggi ci sono ancora “i canaleddi”. Un punto, come dissero prontamente i pescatori del luogo tentando di scongiurare la decisione, il più sbagliato che si potesse scegliere. Ed a nulla valsero le raccomandazioni, le spiegazioni dei vecchi pescatori, che allora erano in centinaia, (non era cominciato l’esodo verso l’Australia), per evitare il disastro, ma non ci fu nulla da fare: il porto si cominciò a costruire proprio dove il mare, ad ogni stormir di fronde, spazzava via senza pietà quello che si realizzava in giorno prima!

Inutile dire che quei 450 milioni, allora sufficienti per realizzare un porto tra i più grandi d’Italia, finirono in mare. E la tanto desiderata infrastruttura non vide né poteva mai vedere la luce. Saltiamo a piè pari, invece, arrivando ai giorni nostri e vediamo cosa rappresenterà il costruendo porto di Capo d’Orlando una volta finito. Intanto, mi viene difficile spiegare e far capire cosa significhi per un Orlandino come me il completamento del porto turistico atteso da oltre 60 anni! Sembra di vivere un sogno durato una vita e anche la fine di un incubo.

L’impulso sotto il profilo turistico che potrà dare il completamento del porto non lo immaginiamo nemmeno;  la spinta che potrà dare all’economia della cittadina e a tutto l’hinterland non osiamo nemmeno ipotizzarla, sappiamo però con assoluta certezza che sarà una infrastruttura che tutto il comprensorio amerà come se si trattasse della nascita di un figli atteso per troppi lunghi anni e per ciò più amato. Per quanto ci riguarda lo ameremo profondamente eccome!