Caronia

Caronia: Magistro propone di divorziare da Riscossione Sicilia

Caronia:  Movimento Giovani chiede divorzio da Riscossione Sicilia

“Chiudere ogni rapporto con Riscossione Sicilia”, questa la proposta che Alessandro Magistro il Presidente Giovani per Caronia presenterà a giorni agli organi comunali caronesi per ridare una boccata di ossigeno ai debitori .

La Società incaricata di gestire la riscossione dei tributi e delle altre entrate nella Regione Sicilia,  provoca per  il Magistro “problemi nelle trattative con i cittadini che intendono pagare in maniera fattibile le tasse dovute”.

“Una norma consentirebbe ai Comuni- rimarca Magistro-  con apposita delibera di chiudere con Riscossione Sicilia”, con innegabili vantaggi.
Il primo vantaggio per i cittadini sarà un risparmio: viene infatti eliminato l’aggio dell’8% che Equitalia  (in questo caso Riscossione Sicilia) chiedeva come remunerazione, mentre verranno semplicemente addebitati i costi vivi sostenuti dal Comune, ovvero al massimo 12 euro per atto. Si ridurranno anche le spese di notifica perché la raccomandata verrà progressivamente sostituita dalla posta certificata. Saranno poi individuati gli importi sotto i quali non è dovuto alcunché e quelli sotto i quali non verranno attuate azioni esecutive forzate.

Il Comune si riserva anche di stabilire la sospensione delle procedure di riscossione, fino ad un anno, in casi di disagio economico particolare.

Sparisce la cartella esattoriale: al suo posto il Comune userà il sollecito e poi l’ingiunzione, che risulta più comprensibile della cartella esattoriale e in grado di “sommare” più situazioni di debito dello stesso soggetto in un solo documento e in un solo momento di interlocuzione”.

L’ultima parola sarà a questo punto quella  dell’Amministrazione Caronese che dovrà valutare la fattibilità della proposta e decidere se ignorarla o darne attuazione.

Maria Grazia Bevacqua