Dacia Maraini incanta con “La bambina e il sognatore”

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DACIA MARAINI INCANTA CON  ” LA BAMBINA E IL SOGNATORE”

A CAPO D’ORLANDO LA CULTURA PARLA CON LA FORZA DELLE PAROLE 

 

Ascolta musica classica, invita a leggere i classici “perché hanno sempre qualcosa da dire e perché conservano sempre una grande attualità”, cucina volentieri pasta alla norma e caponata.

Una umiltà, immediatezza e semplicità che tuttavia non riescono a nascondere la sensibilità e lo spessore culturale di una delle scrittrici più conosciute della letteratura italiana, che ieri sera ha conversato  con il numeroso e interessato pubblico,  che  affollando il salotto culturale dello spazio LOC si è lasciato sorprendere e affascinare.

In un crescendo di emozioni e riflessioni sulla vita, la morte, il male,  il coraggio, la crisi delle ideologie, i valori universali, i contrasti e le contraddizioni della natura umana, che hanno preso la mossa dal suo ultimo romanzo “La bambina e il sognatore, Dacia Maraini ha accompagnato gli ascoltatori a percorrere un viaggio verso quelle “zone oscure del nostro inconscio che non vogliamo conoscere e perciò le serriamo con un coperchio a chiusura ermetica”.

“Ci sono sogni capaci di metterci a nudo”. Lo comprende bene il maestro Nani Sapienza al risveglio: la bambina con il cappottino rosso, come annuncia la radio è veramente sparita “oggi 2 ottobre, senza lasciare traccia, nella piccola città di S.  nel  quartiere di Pozzobasso, lungo la strada che dalla sua casa porta alla scuola”.

Una storia dentro la quale se ne intrecciano altre, tutti chiaramente da scoprire, all’interno di questo romanzo che come spiega l’autrice “non ha niente di autobiografico “ anche se quando si scrive si proietta sempre qualcosa di sé”.

Autrice di una ricca produzione editoriale, con traduzioni in oltre 20 Paesi e  molteplici riconoscimenti, questa donna coraggiosa  e determinata, con lo stile sobrio ma incisivo, leggero ma  profondo, crudele e insieme ironico, malinconico e realista che prova ad infrangere le barriere esistenziali, è riuscita a risvegliare le coscienze, affermando la necessità di ricercare progetti comuni e valori universali “che valgono per tutti e  che  vanno difesi comunque”, senza i quali si rischia “la deriva” .

Il messaggio e gli scritti della Maraini, rimangono per la nostra storia letteraria e sociale  il segno tangibile di un cambiamento all’ insegna della speranza.

Maria Grazia Bevacqua