L’ex custode di Villa Piccolo, Calogero Bellini, è scomparso

Il modestissimo ed informatissimo custode di Villa Piccolo, Calogero Bellini, ci ha lasciato. Lo comunica in una nota, facendosi legittimo interprete del dolore di quanto lo hanno conosciuto, Carmelo Germanà.
Il carissimo Calogero Bellini, scrive Germanà, fedele custode di Villa Piccolo, ci ha lasciato.
Lo conobbi già da bambino; per decenni è vissuto in quel magico contesto assieme ai primi attori di quei luoghi, i fantastici fratelli Lucio, Casimiro e Agata Giovanna Piccolo di Calanovella.
Il mio primo nitido ricordo di Calogero: il barone Casimiro dedito alla Sua grande passione, la fotografia, era concentrato sul “set” nelle stanze di Villa Piccolo per le foto della mia prima comunione… e lì Calogero, sempre affettuoso nei miei confronti, con tanta pazienza soddisfaceva tutte le esigenze di scena del Barone:
<<figghittu sposta il lume…
socchiudi la porta…>>,
per non sprecare la preziosa pellicola di allora.
Quanti ricordi legati ai fratelli Piccolo ed a tutto il personale di casa…
Poi Casimiro, per premiare la totale dedizione di Calogero, con la costituzione della Fondazione lo nominò custode della nascente Casa Museo della Fondazione: Villa Piccolo.
Dove, come giovane amministratore dell’Ente, ho avuto modo di apprezzarlo direttamente già dai primi anni ‘80, lui e la sua straordinaria famiglia; sempre presente nel devoto ricordo dei nostri danti causa, anche nei momenti di difficoltà, a volte drammatici, come quello della rapina subita nel 1988.
Adesso uno degli ultimi tasselli della memoria storica della Famiglia Piccolo di Calanovella ci ha lasciato.
Certamente nell’Aldilà Calogero sarà accanto a Casimiro in quel mondo fantastico dove -secondo il barone di Calanovella- i sogni, i pensieri si trasformano immediatamente… in cose vere, reali.
Era fantastico, un piacere ascoltarlo, la sua stessa figura oramai era diventata parte viva, tangibile, della storia della famiglia Piccolo, un tutt’uno con la stessa casa Museo un vero e proprio, esclusivo, bene immateriale.
Raccontava la quotidianità dei Piccolo, di Tomasi di Lampedusa, degli innumerevoli prestigiosi ospiti che di volta in volta entravano in scena, come su un perenne set cinematografico.
Le più sentite condoglianze a tutti i familiari, in particolare a Maria, Rosaria e nipoti. Vi abbraccio.
Siate per sempre orgogliosi del vostro e nostro Calogero, che riposi in pace

Ci uniamo affettuosamente, al dolore di Carmelo Germanà