Rifugio del Parco Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi punta al rilancio del settore della fruizione e del tempo libero. FERLITO: il Parco sarà la vostra Casa

 

S-Agata Militello, 8 marzo  2018 – Grande partecipazione degli operatori al primo incontro organizzato dal Commissario del Parco Luca Ferlito per rilanciare il settore dell’escursionismo, della fruizione e del tempo libero. Oltre 60 soggetti aderenti all’incontro, per un comparto che vuole rappresentare il fiore all’occhiello dell’offerta naturalistica del Parco e che ha accolto a braccia aperte il neo Commissario, invocando a gran voce la regia del Parco.

Con un documento presentato in assemblea, gli operatori hanno lanciato un messaggio forte e chiaro “è sui nostri servizi che si compone un pacchetto turistico di qualità, è sulle nostre professionalità che conta il visitatore che programma un viaggio, e che, tornando a casa, ricorda un viaggio sui Nebrodi come quell’esperienza da ripetere per la bellezza del territorio, la natura incontaminata e l’accoglienza calorosa  che connota la Comunità locale.

Oggi siamo qui per costruire quella squadra che deve dare lustro a tutti: a noi tutti, che operiamo e lavoriamo tra mille difficoltà ed abbiamo l’assoluta esigenza di poter contare su di un interlocutore adeguato, che sia al tempo stesso padre di famiglia e compagno di avventure ma in primis a Lei Commissario Ferlito, auguriamo buon lavoro”.

Il Commissario Luca Ferlito, nel mettere a disposizione professionalità e locali del Parco come incubatore per gli operatori, esprime il proprio compiacimento per l’apporto fornito dai partecipanti all’incontro  “motivati  da un forte senso di appartenenza alla Comunità dei Nebrodi e desiderosi di fare squadra. Il Parco sarà la vostra Casa  dichiara   il Commissario Ferlito.

Nota del Direttore della WEB TV pippogaliponews.it:

Mai in tutti questi anni abbiamo sentito alzare la voce di un solo operatore per reclamare un “interlocutore adeguato che sia al tempo stesso padre di famiglia e compagno di avventure”. E’ proprio vero, morto un Papa se ne fa un altro ma almeno lasciamo in pace quello che c’era prima, per favore, sennò diamo l’impressione che il vecchio e mai dimenticato esercizio di “salire sul carro del vincitore”, è una piaga difficile da estirpare.