Polizia, morte Granata – Todaro, SILP chiede rafforzamento Commissariato di Sant’Agata Militello.

 

Il sindacato della Cgil chiede un rafforzamento vero del Commissariato di Sant’Agata Militello, già ridotto all’osso prima della scomparsa dei due agenti, Granata e Todaro, per salvaguardare anche i risultati delle delicate inchieste condotte sui Nebrodi. Il comunicato della Silp Cgil, siglata dal segretario generale Salvatore Vinci, chiede sia fatta presto chiarezza sul doppio decesso dei due agenti nebrodensi, ma soprattutto che non venga vanificata l’attività fino ad oggi da loro svolta con successo contro le ecomafie.

Con i funerali di Tiziano Granata non si può pensare di avere seppellito ciò che di buono è stato fatto finora dal punto di vista investigativo, perché andrebbe non solo vanificato lo sforzo di tutti gli operatori del Commissariato di Sant’Agata di Militello ma si cancellerebbero anche le speranze di tutti quei cittadini onesti del territorio nebrodnse che erano tornati a credere nelle istituzioni, nella legalità.
Se con Tiziano si perdono professionalità e specifiche competenze messe al servizio per contrastare determinati settori criminali, non meno grave è stata la prematura scomparsa del suo collega, il sovrintendente capo Calogero Emilio Todaro, che era al comando della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di cui entrambi facevano parte. Anche lui, valido poliziotto e punto di riferimento per i colleghi d’ufficio, che non aveva avuto paura di esporsi nel contrastare le agromafie dei Nebrodi. Non vogliamo cadere nella tentazione di unirci per partito preso a coloro che ritengono che la scomparsa quasi contemporanea dei due poliziotti non sia dovuta a cause naturali o per malattia, noi del SILP-CGIL di Messina attendiamo fiduciosi che tutti gli esami post autopsia possano dare risposte certe. Con la morte dei due poliziotti non si può pensare che le attività di polizia giudiziaria e del controllo del territorio del Commissariato di Sant’Agata cessino definitivamente per la mancanza di personale, oramai ridotto all’osso.

Non lo vorrebbero neanche i due colleghi scomparsi, che tanto si sono spesi per alcune tipologie di indagine che non erano mai state affrontate così seriamente in quel territorio, da nessuno.
Il compito del sindacato è anche quello di sollecitare l’amministrazione affinché fornisca, attraverso un adeguato apparato di uomini e mezzi, già promesso in tempi non sospetti, il giusto grado di sicurezza per gli stessi operatori, affinché essi possano fornire un buon servizio al cittadino.
Oggi, con la scomparsa di Rino e Tiziano, le possibilità di garantire un minimo di attività per il Commissariato di Sant’Agata Militello si sono ulteriormente ridotte e c’è il rischio che non si possa garantire alcun servizio operativo, lasciando “scoperto” un territorio così particolare.
Chiediamo con forza alla Segreteria Nazionale del SILP CGIL che si faccia promotrice di ogni possibile iniziativa per rappresentare all’amministrazione centrale questa grave situazione, facendogli assumere le responsabilità che le competono e il coraggio di superare gli schemi rigidi sui trasferimenti specie quando vi sono situazioni di emergenza come quella che si evidenzia nel Commissariato di S. Agata Militello.

L’invio di una decina di poliziotti in quel Commissariato per poter riorganizzare tutte le attività, sarebbe per il Dipartimento come spostare un granello di sabbia del mare da una parte all’altra del territorio e sarebbe un’operazione a “basso” costo, perché di poliziotti che hanno chiesto di essere trasferiti a Sant’Agata di Militello ve ne sono diversi.
Non è possibile pensare che lo Stato, rappresentato dagli uffici territoriali di Polizia, arretri rispetto alle posizioni che aveva guadagnato faticosamente con le attività finora svolte. Lo dobbiamo ai cittadini del territorio dei Nebrodi, lo dobbiamo a quei pochi poliziotti che continuano ad operare nel Commissariato santagatese, ma lo dobbiamo soprattutto a Rino e Tiziano che con tanto amore hanno speso tutta la loro vita per la Polizia di Stato.