Vincenzo Nibali

Messina. Un cugino di Vincenzo Nibali minaccia il cronista

 

 

Qualche ora fa il cronista – che stava colloquiando in via Antonio Martino a Messina con il manager calzaturiero Caruso, possibile candidato forzista a Palazzo Zanca, è stato intimidito, minacciato e ha subito un gesto che richiama terminologie mafiose: un dito affondato nel viso. A ” firmare” l’azione delinquenziale un cugino di Vincenzo Nibali, l’asso del ciclismo che vive a Lugano per motivi fiscale e condannato per evasione fiscale. Il tizio “cattivo” era tra i presenti a dicembre al solito raduno degli Amici di Nibali e aveva colloquiato con chi verga queste note anche sul contorno “nibalesco”. Dal braccino corto di famiglia alla vicenda dei 1000 euro chiesti dal campione per il cartellino di un giovane promettente dell’ASD Nibali che era stato richiesto dal team Toscano di Giarre. Vicenda che, ovviamente, nessuno ha trattato – tranne il cronista- per motivi che son facili da comprendere in un ambientino che è pure peggio del calcio. Figurarsi se la Procura Federale abbia poi fatto il necessario. Ma non è ” coprendo” i misfatti e mandando in giro i cani da guardia che il cronista si zittirà. Lunedì depositerà quel che è ovvio a sua tutela. E ricomincerà a indagare sul mondo balordo che porta a Nibali. Che sarà bravo in sella ma piedi a terra è davvero una delusione.

Gianfranco Pensavalli