Mistretta

Mistretta (Messina) In crisi di liquidità il comune non paga gli stipendi agli impiegati

Il Comune di Mistretta, al pari di tanti altri comini della Regione Siciliana, è in crisi di liquidità e non paga gli stipendi ai comunali. Un ritardo che tiene in ambasce gli 84 lavoratori dell’Ente pubblico: 41 impiegati strutturati, 43 contrattisti ed il segretario comunale, per i quali, per molti di loro, lo stipendio rappresenta l’unica fonte di sostentamento per le loro famiglie. Una brutta situazione aggravata da un debito che pare abbia superato un milione e 500 mila euro.
Una situazione insostenibile per il comune che deve misurarsi con la mancata erogazione dei trasferimenti statali, quale sanzione per non aver approvato i bilanci 2016 e 2017 e il ridotto introito dei tributi relativi a IMU e TARI, per effetto della crisi che mette in difficoltà tante famiglie che non riescono a pagare i tributi. Inutile dire che tra i dipendenti comunale serpeggia un vivo malcontento che potrebbe sfociare, nel caso perdurasse questa incresciosa situazione, in posizioni estreme.
Alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza e la responsabile dell’area economica finanziaria del comune di Mistretta dalla quale i presenti hanno appreso che a causa del perdurante e persistente squilibrio di cassa, tra entrate ed uscite, l’ufficio non è in condizioni di avviare le procedure per la retribuzione degli stipendi. Una somma che ammonta, mensilmente, a circa 220 mila euro, compreso di contributi previdenziali. E allora?