Odissea “greca” risarcita con 700 auro

 

Il giudice di Pace di Acireale ha condannato la Mistral Air a risarcire con 700 euro uno dei passeggeri protagonisti, lo scorso ferragosto, di una odissea di 14 ore che aveva coinvolti almeno 200 siciliani in vacanza a Santorini. I passeggeri furono costretti a trascorrere la vigilia del ferragosto del 2016 nello scalo greco di Santorini e una delle vittime che ha adito le vie legali è stata assistita dall’associazione Codici che aveva anche inoltrato un esposto all’Enac. La donna che ha ottenuto il risarcimento dalla Mistral Air aveva acquistato un pacchetto turistico “tutto incluso” offerto da un’agenzia di viaggi e il rientro era previso per il 14 agosto con un volo della compagnia aerea. Ma il giorno della partenza alla comitiva fu comunicato che non era possibile rientrare in Italia nell’orario stabilito invitando i passeggeri ad attendere nuove comunicazioni. Da qui l’inizio dell’odissea perché, ovviamente, le camere d’albergo erano state liberate in vista dell’arrivo di nuovi ospiti. Verso l’ora di pranzo era stato comunicato che la partenza per Catania non sarebbe avvenuta prima delle 20. Ma anche questo volo, una volta arrivati in aeroporto, risultava come “Cancellato”. Inoltre nessuna assistenza ai passeggeri è stata messa in atto dalla Compagnia che sono stati lasciati letteralmente “accampati” in una hall dello scalo. Poi la comunicazione – in inglese e dunque capita solo per caso da alcuni passeggeri – che il volo per Catania era prossimo all’imbarco, ma operato non più da Mistral Air bensì da Bulgarian Air. L’atterraggio è avvenuto a Catania alle 23,45 del 14 agosto, con 14 ore di ritardo rispetto all’orario originariamente prefissato. La passeggera attraverso l’associazione Codici ha adito le vie legali e assistita dagli avvocati Manfredi Zammataro e Mario Emanuele Campione di Catania, hanno citato in giudizio Mistral Air davanti al Giudice di Pace di Acireale. E il giudice ha accolto la richiesta risarcendo con 700 euro oltre alle spese di lite il passeggero. In corso di causa tra tour operator c’era anche stata una transazione (per evitare una possibile condanna) e così l’unica condannata è stata la Mistral Air.