All’Ars ultimo giorno utile della maratona per la Finanziaria

L’Ars arriva fino all’ultimo giorno utile della maratona per la Finanziaria: dopo i ripetuti ko degli ultimi giorni, la maggioranza adesso deve provare a condurre in porto la manovra nelle ultime ore a disposizione, visto che l’esercizio provvisorio può essere rinnovato solo fino al 30 aprile. Ieri, intanto, ancora alta tensione: dopo i capitomboli di venerdì e sabato, la giornata lavorativa di domenica (una situazione insolita per l’Ars) è andata avanti senza particolari scossoni fino a sera, quando non si è raggiunto l’accordo pieno sulla stabilizzazione dei precari ex Pip. Intanto Davide Faraone lancia un appello a Musumeci sui disabili: “Nell’interesse di chi ha più bisogno, riusciamo ad occuparci di migliorare le condizioni di vita delle persone disabili e delle loro famiglie senza colorare politicamente una questione che non può avere colore? Allora faccio una proposta senza colore, ma di buonsenso. Si stabilisca la cifra da destinare alla non autosufficienza – ho letto sui giornali che sarebbero 270 milioni di euro per 12 mila disabili gravissimi censiti – e si consideri quel capitolo di bilancio, non comprimibile. Quindi nessun deputato in sessione di bilancio può presentare emendamenti che spostino da un capitolo non comprimibile ad un altro. Un capitolo che cresce o cala, non perché un deputato toglie, magari per finanziare una sagra paesana, o magari perché sul tema si spengono i riflettori, ma semplicemente perché cambia il numero di soggetti destinatari? Credo sarebbe un gesto di civiltà e di rispetto dei principi costituzionali”.

Fondi a pioggia a enti e parrocchie.  Passa un emendamento che, riprogrammando una serie di fondi statali, stanzia finanziamenti a pioggia: 20 milioni al Comune di Messina per l’emergenza idrica; 15 milioni per abbattimento barriere architettoniche; 1,3 milioni al Comune di Comiso per pagare servizi Enav su aeroporto; 3 milioni di euro per potenziamento presidi ospedalieri di aree a rischio ambientale di Gela, Milazzo e Priolo; 25 milioni al Comune di Messina per area ex Sanderson; 20 milioni per “rifugi sanitari”; 13 milioni per recupero impianti sportivi; 50 milioni di euro per gli enti di culto; 500 mila euro per acquistare la fornace “Penna” a Marina di Modica.