Omicidio La Torre: commemorazione a Palermo

Il prefetto Antonella De Miro e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando hanno commemorato oggi l’anniversario dell’omicidio di Pio La Torre, il dirigente del Partito comunista ucciso 36 anni fa dalla mafia. Alla commemorazione hanno preso parte, fra gli altri, il segretario regionale e il capogruppo del Pd, Fausto Raciti e Giuseppe Lupo, e il sottosegretario alla Salute Davide Faraone.

“L’assenza del governo regionale alla cerimonia in ricordo dell’omicidio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo – commenta però il leader dei ‘Partigiani dem’, Antonio Rubino – è un fatto grave che testimonia la scarsa sensibilità istituzionale di Musumeci e dei suoi assessori. Ci sono momenti in politica in cui occorre superare le appartenenze. Le battaglie di La Torre e Di Salvo sono patrimonio della Sicilia e di tutti i siciliani onesti. Ma evidentemente non di questo governo”.

“Anche quest’anno – dice Faraone – come ogni 30 aprile, qualche giorno dopo la festa della Liberazione e alla vigilia della festa del lavoro, ricordiamo Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Uccisi dalla mafia perché uomini che amavano la libertà, i diritti e la pace”.  

“Enrico Berlinguer – scrive invece sui social l’ex presidente del Senato Pietro Grasso – lo ricordò nel giorno in cui migliaia i migliaia di persone si radunarono in piazza Politeama a Palermo per piangerne la morte:  Pio La Torre, nello svolgere gli autorevoli incarichi nazionali che gli erano stati affidati, si sentiva un ‘siciliano all’estero’. Ed era davvero così. Per tutta la vita La Torre lottò per la giustizia sociale e la legalità, senza mai dimenticare la Sicilia: fu lui, tra l’altro, ad ispirare la legge che consentiva la confisca e il sequestro dei beni ai mafiosi. E proprio in Sicilia volle tornare per proseguire la sua battaglia. Cosa nostra non poteva permetterlo e così lo uccise il 30 aprile di 36 anni fa, insieme a Rosario Di Salvo. Ricordo Pio La Torre per la sua straordinaria rettitudine morale, la profonda competenza e la grande lezione intellettuale e politica che ha lasciato a tutti noi”.