LA DIFFICOLTA’ DI RACCONTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE




Partecipare a un convegno a Genova contro la violenza sulle donne è, allo stesso tempo, un onore e un onere. Raccontare la mia storia e ricordare è impegnativo e un pizzico doloroso, ma necessario. Come dico sempre, sono stata fortunata: ho guadagnato 90 giorni di prognosi, il volto sfigurato, una mano fratturata, innumerevoli lividi e tante, tantissime paure in cambio della vita; e questo regalo è di per sé sufficiente a trovare la forza di andare avanti e incoraggiare chi si è trovato, si trova o si troverà a subire una violenza, di qualunque tipo essa sia: non esiste violenza di serie A e violenza di serie B; la violenza è violenza, punto.




Un grazie enorme, gigantesco, speciale va a Simona Buscaglia, anima profonda e sensibile, per avermi dato la possibilità di portare la mia piccola testimonianza. Se le mie parole aiuteranno anche solo una persona, la mia esperienza – e tutto quello che ne è conseguito – non sarà stata vana.