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Gli chef stellari tentano di scuotere i colleghi siciliani

Gli chef stellari tentano di scuotere i colleghi siciliani

ristorante“Siate meno pigri e imparate a comunicare la vostra Sicilia nel mondo”. Così lo chef Massimo Bottura de l’Osteria Francescana di Modena e miglior chef del mondo secondo la classifica 50 Best restaurants 2016, apre il dibattito “La profondità della storia, la modernità dei gusti, l’innovazione dei servizi”, in occasione della due giorni organizzata a Villa Igiea a Palermo da Le Soste di Ulisse,  l’associazione che raggruppa i migliori ristoranti, hotel e cantine in Sicilia.

“La gente è oggi più che mai alla ricerca della qualità e viaggia per il mondo per masticare un territorio e pertanto è necessario avere qualcuno che lo comunichi nel modo migliore. Noi cuochi abbiamo il dovere di conoscere tutto per poi dimenticare e diventare dei veri e propri ambasciatori dei nostri prodotti, delle nostre eccellenze”.

A sottolineare l’importanza della comunicazione, soprattutto all’estero, è la scrittrice palermitana trapiantata a Londra Simonetta Agnello Hornby: “La Sicilia nella sua imperfezione ha un appeal straordinario in tutto il mondo – spiega – e, da avvocato che vive a Londra da tanti anni, posso affermare che l’immagine della nostra Isola sia sempre quella più replicata e più ricercata nonché  la più rappresentativa di tutto il Mediterraneo”.  E – aggiunge: “I cuochi sono artisti, sono artigiani e fanno storia. La cultura è cucina. Siamo Homo Sapiens perché cuciniamo, non per altro. Il fare rete, studiare e associarsi deve venire da voi. Io credo che questo sia un momento propizio per la Sicilia. Dalla cucina all’agricoltura e viceversa”.

Sulla reputazione della Sicilia interviene anche Enzo Vizzari, curatore della Guida de L’Espresso: “Il vostro difetto è che fate delle cose eccellenti ma il vostro modo di trasferirle è ancora troppo autoreferenziale. E questo è certamente un difetto di comunicazione, ma, prima ancora, di quello che comunemente è chiamato marketing. L’immagine o meglio ancora la reputazione della cucina della Sicilia come produttrice in senso lato non è assolutamente ancora al livello della qualità che essa stessa esprime.

E’ essenziale farsi conoscere e prima che all’estero bisogna farlo in territorio nazionale, creando dei momenti tarati  sui diversi interlocutori, con i buyer, con la grande distribuzione, ecc. Lì c’è da fare un lavoro molto importante e voi, come Soste di Ulisse dovete puntare a questo. Mi permetto dunque di suggerirvi di fare in modo di creare un network con l’eccellenza della ristorazione italiana perché i giovani che frequentano le scuole qui in Sicilia abbiano l’opportunità di aprire la mente, andando in grandi cucine in Italia e all’estero”.

Hanno chiuso il talk show Ciccio Sultano, chef del Duomo di Ragusa e presidente de Le Soste di Ulisse, e gli ambasciatori, Davide Scabin e Heinz Beck, che hanno evidenziato come vada preservata l’identità della Sicilia e delle sue eccellenze e allo stesso tempo delle contaminazioni, in una prospettiva di crescita comune che non lascia spazio alla pigrizia.