Arnone: ovvero dott. Jekyll e Mr Hyde

 

foto-arnoneGiuseppe Arnone, l’ex difensore della legalità, l’autentica spina nel fianco degli abusivi del mondo, arrestato lo scorso 12 novembre con l’accusa di estorsione, è adesso ai domiciliari, che in questi ultimi giorni ha fatto riparlare di sé, nella doppia veste di imputato e di avvocato. Accade al Tribunale di Agrigento dove il presunto estorsore si trovava per prendere parte ai processi di cui imputato, ma con imprevedibile nonchalance si presta a mettere la toga e a prendere il posto di difensore in un altro processo.




La presenza gli è stata concessa anche dal Giudice che ha constatato della mancata sospensione dell’ex ambientalista dall’ordine. I difensori dell’avvocato Arnone, Arnaldo Faro e Carmelita Danile, del Foro di Agrigento, hanno impugnato l’ordinanza del Giudice innanzi al Tribunale del Riesame per le indagini preliminari, Francesco Provenzano, che lo scorso 15 novembre ha convalidato l’arresto del cosiddetto ambientalista.




In tribunale c’è stata anche la prima udienza preliminare, rinviata al prossimo 10 gennaio, per estorsione a carico dell’avvocato Francesca Picone, dalla cui denuncia è scaturito l’arresto di Arnone.