CONSIGLIO PORTO EMPEDOCLE

PORTO EMPEDOCLE (AGRIGENTO) – Il gettone aumentato? Non c’è reato

corte-dei-contiDodici ex consiglieri comunali di Porto Empedocle sono stati prosciolti, dalla Corte dei Conti, dall’accusa di avere provocato un danno erariale per avere approvato una delibera che prevedeva l’aumento del gettone di presenza.

E’ stato il pubblico ministero Alessandro Sperandeo ad archiviare la contestazione di danno erariale. Ad assistere i 12 consiglieri comunali sono stati gli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia.

La delibera contestata, “a dire della procura, avrebbe comportato – si legge in una nota diffusa dall’avvocato Rubino – un danno erariale di 122.918,50, pari alla differenza tra quanto percepito dai consiglieri comunali negli anni 2013 – 2014 (pari a 216.595,30 euro) e quanto avrebbero asseritamente dovuto percepire, (pari a euro 93.676,80)”.

I legali dei 12 consiglieri comunali empedoclini hanno “sostenuto la legittimità della deliberazione adottata, essendo quest’ultima rispettosa dei limiti previsti dal regolamento del presidente della regione siciliana. In particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia – si legge ancora nella nota – hanno sottolineato l’insussistenza del dolo e della colpa grave, avendo i propri assistiti fatto affidamento sui pareri di regolarità tecnica e contabile, e citando all’uopo precedenti  giurisprudenziali favorevoli della sezione d’Appello della stessa corte dei Conti, secondo cui deve ritenersi assente in capo all’organo politico l’elemento psicologico della colpa grave, sufficiente a incardinare la responsabilità amministrativa ove i vizi appaiono di difficile percezione da parte di un non addetto ai lavori”.

Il pubblico ministero ha disposto l’archiviazione della contestazione, quindi i consiglieri comunali non dovranno pagare alcuna somma a fronte dell’aumento del gettone di presenza deliberato.