Marco Falcone

REGIONE, CONVEGNI, CENE E PRANZI CON I SOLDI DEI CITTADINI

crocettaQuando la politica non fa buon uso delle risorse che ha a disposizione, dovrebbe essere chiaro a tutti che non è  la UE, né lo Stato, né tampoco la Regione a pagare l’incapacità di spesa. Sono i cittadini, solo loro che pagano per l’insipienza dei nostri politicanti che non hanno il senso della misura.

I fondi europei, questi sconosciuti. Spesso chi dovrebbe beneficiare di questi aiuti non sa come partecipare a bandi e appalti. Così ecco che la Regione, attraverso sempre i fondi dell’Unione europea, ha deciso nel 2016 di finanziare 16 eventi tra convegni e seminari per far conoscere ai siciliani la nuova programmazione e anche che fine ha fatto la vecchia programmazione. Ma nei capitolati di appalto emergono lacune e curiosità.

Un bando, a base d’asta per oltre 206 mila euro e aggiudicato a circa 150 mila euro, pubblicato a ottobre riguarda “la realizzazione di 14 giornate d’incontri su temi legati al programma operativo 2014-2020”. Peccato però che la Regione non dice nel bando dove organizzare questi eventi e per quale target specifico, ma si limita in generale ad appaltare la realizzazione di questi eventi senza una sede precisa “che sarà comunicata successivamente” e “se l’amministrazione non dovesse riuscire a indicare per tempo la sede scelta la ditta dovrà farsi carico, per un massimo di quattro volte, di individuare e proporre una sede idonea alla tipologia d’incontri”.

Insomma, di tutto in più, lasciando ampia libertà alla società appaltatrice. Ma non dovrebbe essere la Regione a dire se organizzare questi eventi per gli artigiani oppure per le imprese? E dove organizzarli? Di certo c’è che in questi 14 convegni saranno distribuiti 2.100 pieghevoli, 2.100  shopper con tracolla e 2.100 pen drive. La ditta dovrà poi affittare una navetta granturismo per “trasferimento di funzionari dell’amministrazione e relatori” da Palermo ai luoghi di svolgimento degli incontri. E poi un “lunch per complessivi 100 coperti” nei 14 eventi e il menù “deve comprendere acqua minerale, vino, birra, un primo a scelta, un secondo con contorno, frutta fresca di stagione e caffè”.

Un secondo bando, molto simile al primo, per un totale di 90 mila euro per organizzare tre eventi di comunicazione, è stato pubblicato qualche mese prima con “catering lunch per complessive 650 persone” e il menù doveva comprendere “acqua minerale naturale e gassata, vino doc siciliano bianco e rosso, un trittico di antipasti , due primi di cui almeno uno con condimento di pesce fresco, due secondi di cui uno di pesce fresco, un contorno, dolci tipici siciliani”.

Sul caso interviene Forza Italia. “L’incapacità di spesa e di gestione dei fondi comunitari da parte del governo Crocetta trova origine non solo nell’immobilismo di un esecutivo che ha più volte dimostrato di non essere in grado di programmare la crescita del territorio, ma anche nello spreco d’ingenti risorse pubbliche, come nel caso, riportato oggi da Repubblica Palermo, di bandi per attività di comunicazione del programma operativo 2014-2020, per circa 220 mila euro, in cui non mancano pranzi e cene per i convenuti con tanto di menù.

Insomma, se avessimo ancora dubbi, Crocetta e i suoi dimostrano di essere professionisti dello spreco, ben lontani dall’atteggiamento attento e parsimonioso, quello del buon padre di famiglia, che un governo serio e responsabile dovrebbe avere”, così l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.