Porto di Termini Imerese

Arrivano 340 milioni di euro per i porti: minacce al presidente dell’Autorità

Un fiume di soldi sta per arrivare nei porti siciliani: 340 milioni di euro fra Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. Fondi europei, in parte già stanziati nei mesi scorsi, che verranno gestiti dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale. Un maxi-investimento, come non si vedeva da anni, che il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, e il presidente dell’Autorità, Pasqualino Monti, hanno deciso di blindare con un protocollo d’intesa, per stroncare sul nascere il rischio di infiltrazioni mafiose.

E un protocollo vuol dire scambio di informazioni, ma anche controlli serrati sulle ditte che faranno i lavori. L’iniziativa era stata annunciata già qualche giorno fa, e qualcuno non deve aver gradito, perché ieri mattina, a poche ore dalla firma in prefettura, a Monti è stata recapitata una busta con un proiettile.

Ma il programma con cambia. Anzi. A Villa Whitaker, al tavolo del protocollo ci sono anche i vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza. E il prefetto De Miro ricorda che già dieci anni fa era stato firmato un altro protocollo con l’autorità portuale, per verificare le concessioni sulle aree demaniali. Così sono scattate tre interdittive, che hanno svelato infiltrazioni di mafia nel settore della gestione dei container e della distribuzione del carburante.

Prefetto Antonella De Miro
Prefetto Antonella De Miro
Pasqualino Monti
Pasqualino Monti