Sost. Procuratore Giorgia Spiri - LA PRIMA DA DESTRA

Sgominata la banda dei totani

E’ la banda delle rapine di carichi di totani e di gamberi. Giovanni Cerrito, Domenico Amari, Francesco Paolo Amari, Giuseppe Celauro e Emilio Marchese sono stati arrestati dalla squadra mobile con l’accusa di rapina ai danni di autotrasportatori di pesce congelato. Due i colpi grossi, messi a segno di notte, con minacce e violenze agli autotrasportatori finiti nella loro rete, a Carini e a Termini.

L’indagine della squadra mobile è stata coordinata dal sostituto procuratore Giorgia Spiri. La sezione antirapina, con in testa prima il funzionario Antonio Squillacioti e adesso Sara Sapienza, ha condotto le indagini con intercettazioni telefoniche, studiando i tabulati degli indagati, rilevando le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle due cittadine e anche del sistema centralizzato di targhe e transito che si trova sulle autostrade. Il provvedimento è stato firmato dal gip Marco Gaeta

Nel giugno dell’anno la gang è riuscita a impossessarsi del container con quasi 24 tonnellate di totani surgelati del valore di 64 mila euro. I cinque hanno approfittato di un momento di sosta dei due fratelli che si trovavano a bordo del Tir. Prima hanno scaraventato a terra i due autotrasportatori, li hanno minacciati di morte se solo si fossero voltati, poi sono fuggiti con tutto il carico. Uno dei due fratelli ha riportato ferite per 30 giorni.

Pesce sparito e piazzato nel mercato nero, secondo le indagini. La banda conterebbe anche sulla complicità di tre indagati per i quali il gip non ha deciso l’arresto. Secondo le indagini, durate un anno, i capi dell’organizzazione erano Giovanni Cerrito e Domenico Amari. Tutti gli arrestati sono di Villabate.

Il secondo raid avvenne nell’agosto del 2017, stavolta a Termini Imerese nell’area di servizio di Caracoli. L’assalto fu a un container con 138 quintali di gamberi surgelati. Valore: 166 mila euro. Quei gamberi erano destinati a una ditta di Mazara del Vallo. Anche in questo caso il conducente del Tir venne costretto a rimanere con la faccia a terra. Subito dopo la prima rapina a Carini i polizotti si sono messi alla ricerca dei banditi.

Dalle telecamere di videosorveglianza di via Francesco Paolo Randazzo è saltata fuori la macchina con la quale la banda sarebbe entrata in azione: una Toyota Yaris. Da qui il cerchio si è stretto attorno al gruppo di Villabate. In un’intercettazione, passando dopo un anno davanti alla ditta di Carini dove avvenne il primo raid, due degli arrestati commentarono: “Ti ricordi i totani? Minchia con questa macchina eravamo”. Un’altra prova per chi indaga.

Villabate
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Polizia
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ARRESTI - BANDA DEL PESCE
ARRESTI – BANDA DEL PESCE