Francesco Paolo Giordano

Il CSM “spedisce” il procuratore di Siracusa Giordano a Catania

Il Csm ha deliberato il trasferimento del procuratore capo  di Siracusa ,Francesco Paolo Giordano. alla Procura generale della Repubblica alla Corte d’appello di Catania con funzioni di sostituto procuratore generale. La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura aveva espresso parere non favorevole al trasferimento preventivo alla Direzione nazionale Antimafia con funzioni di sostituto procuratore e la terza commissione aveva quindi rigettato la richiesta.

In subordine Giordano aveva chiesto di essere assegnato a Catania e la I^ commissione aveva espresso, con un voto contrario, parere favorevole segnalando “l’inopportunità che al dott. Francesco Paolo Giordano venga assegnata, nell’ambito della distribuzione interna alla Procura Generale di Catania, ogni attribuzione che riguardi il circondario di Siracusa”.

La III commissione, dopo la pubblicazione del posto vacante, ha proposto – con l’astensione dei consiglieri Balducci, San Giorgio e Forciniti – l’adozione della delibera oggi discussa dal plenum del Csm, che ha approvato a maggioranza (con il voto contrario dei consiglieri di Unità per la costituzione) la nuova destinazione del magistrato che fa decadere così il rischio di un trasferimento d’ufficio per incompatibilità. Nei confronti di Giordano, infatti, dopo una lunga attività istruttoria nata da un esposto di otto magistrati in servizio a Siracusa su presunti rischi di inquinamento dell’attività della procura, la Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli aveva aperto il procedimento per incompatibilità, che ora, dopo il trasferimento in prevenzione, sarà archiviato.

La procedura di trasferimento d’ufficio era stata avviata dalla Commissione a carico di Giordano e dei pm Giancarlo Longo (poi arrestato per un’indagine su frode fiscale e corruzione e ora ai domiciliari, sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dopo essere trasferito a Napoli come giudice civile) e Maurizio Musco (già trasferito in via cautelare a Caltanissetta) “per essersi venuti a trovare, a prescindere dall’esistenza di condotte colpevoli riconducibili a fattispecie di diversa natura, in una situazione tale da incidere sulla piena indipendenza e imparzialità dell’attività giudiziaria nella sede di Siracusa e nelle funzioni di pubblico ministero”.

La Commissione si era anche recata a Siracusa per svolgere le audizioni degli 8 pm firmatari dell’esposto, del procuratore aggiunto, del presidente del Tribunale, del presidente del Consiglio dell’ordine degli Avvocati e del prefetto. La Procura di Siracusa era da tempo sotto la lente del Csm, per una situazione di conflittualità che si è creata all’interno dell’ufficio e per altre vicende che sono state già oggetto di azioni disciplinari.

Sarà il procuratore aggiunto Fabio Scavone, una volta divenuto effettivo il trasferimento, a fare le veci del capo in attesa della nuova nomina.

Fabio Scavalone
Fabio Scavone