Porto Turistico Capo d’Orlando

Capo d’Orlando. Città in mutamento di Linda Liotta

Tra poco meno di una settimana il Porto Turistico Marina di Capo d’Orlando festeggerà il suo primo anno di attività e di offerta di servizi alla comunità tirrenico-nebroidea. Pian piano, cittadini, turisti e abitanti dei paesi limitrofi stanno imparando ad usufruire dell’ampia banchina e dell’area commerciale che si affaccia sullo specchio d’acqua, ormeggio di piccole e grandi imbarcazioni.

Tante e varie le manifestazioni culturali, sportive, ricreative che si stanno organizzando negli spazi messi a disposizione dalla società “Capo d’Orlando Marina”.

Gli orlandini iniziano a vivere questo luogo di ‘mare’ come il prolungamento della città e, sempre più lo percepiscono come una nuova agorà, spazio aperto ed accogliente, che attribuisce un valore aggiunto alla preziosità del tempo che viviamo quotidianamente e che vorremmo godere con maggiore pienezza.

Ed è qui che sabato 16 giugno è stata inaugurata la prima edizione della rassegna letteraria “Notturno d’autore”, a cura di Lucia Franchina, una donna che da più di venti anni promuove attività culturali di grande spessore. Ricordo uno dei primi convegni medici organizzati dall’associazione mogli medici sez. Nebrodi-Capo d’Orlando in cui Lucia ci mise in contatto con lo psichiatra Paolo Crepet per farlo relazionare nel convegno sul “disagio giovanile”. Sono davvero tante le manifestazioni in cui le associazioni del territorio e le amministrazioni comunali hanno fatto tesoro dell’esperienza di Lucia e, mai come in questa estate che avanza dobbiamo continuare a ringraziarla.

Tre gli appuntamenti già svolti. Sono stati presentati due romanzi “le nostre ore contate” di Marco Amerighi e “L’amore capovolto” di Corrado Fortuna e le testimonianze raccolte nel volume “Non lasciamoli soli” di Francesco Viviano ed Alessandra Ziniti. E’ davvero una bella emozione poter intrattenersi con giornalisti e scrittori che hanno tanto da dire sulla pazza realtà del mondo in cui viviamo. La disponibilità manifestata nei confronti dei partecipanti agli incontri, il garbo con cui rispondono alle domande del pubblico, l’umiltà nel concedersi ai fotografi, insomma, tutto il loro modo di essere è per l’orlandino che vuole cogliere questa opportunità, un vivere una bella esperienza.

Ho avuto il piacere di portare i saluti dell’amministrazione comunale nei primi due incontri, nel primo insieme all’assessore alla cultura Cristian Gierotto. In tutte e tre le presentazioni, però, alcune parole hanno vibrato maggiormente nella mente e nel cuore dei partecipanti: “adolescenza come età della purezza e della temerarietà”, “amore acerbo ed amore consapevole”, “silenzioso dolore mimetizzato tra le pieghe dell’anima e della quotidianità”.

Linda Liotta  

Marco Amerighi
Marco Amerighi

img_20180622_195353876_hdr