Cateno De Luca

Il ribaltone degli outsider

Pronostici tutti ribaltati in Sicilia, dove nei tre capoluoghi di provincia al voto – Ragusa, Siracusa e Messina – a vincere i ballottaggi sono stati gli outsider.

Il M5S perde il Comune di Ragusa, che aveva amministrato negli ultimi cinque anni: Antonio Tringali è stato sconfitto da Giuseppe Cassì, ex giocatore di basket, avvocato appoggiato da liste civiche e da FdI, che ha capovolto il risultato del primo turno.

Sorpresa a Siracusa, dove il favorito Paolo Ezechia Reale, appoggiato dal centrodestra, ottiene 16.153 preferenze, pari al 47% dei consensi, e deve così arrendersi al rivale Francesco Italia, appoggiato dal centrosinistra, che con 18.210 voti (pari al 53%) fa sua la fascia tricolore di primo cittadino. «È stata un’impresa al primo turno, mentre adesso è stato spettacolare», le prime parole di Francesco Italia, 46 anni, imprenditore, che ha aggiunto: «I siracusani ci hanno scelto, spero di essere all’altezza». E ancora: «Non è stata la vittoria di uno ma di una squadra». Reale ha perso il secondo ballottaggio di fila: nel 2013 perse contro Giancarlo Garozzo

 Ancora più eclatante il risultato di Messina, dove Cateno De Luca, eletto deputato regionale con l’Udc e leader del movimento “Sicilia vera”, ha “strapazzato” il grande favorito Dino Bramanti, sostenuto dalla corazzata di centrodestra, staccandolo di circa trenta punti. Già dopo le prime sezioni scrutinate, De Luca si è recato in piazza Duomo dove ad attenderlo c’era una folla in festa. «E’ una grande vittoria contro la casta, le consorterie e le lobby politiche che hanno governato la città negli ultimi 30 anni, è stata una vittoria dei cittadini che hanno detto basta a questo sistema di potere che ha messo in ginocchio Messina, inizia ora una nuova stagione politico amministrativa», ha detto a caldo davanti al Palazzo di Città. Ora dovrà vedersela con un Consiglio comunale dove non avrà una maggioranza. Anzi. Nessuna delle cinque liste civiche di De Luca al primo turno ha superato la soglia di sbarramento del 5%, per cui non è stato eletto alcun consigliere comunale. Bramanti paga la sfaldatura della Destra, il ” peso” di Francantonio Genovese, sempre più sgradito alla piazza e i troppi errori di valutazione del nume del Centro Neurolesi.

 Cinque gli altri Comuni siciliani ieri al ballottaggio: Acireale e Adrano, e poi Piazza Armerina  Partinico e Comiso (Ragusa).

Ad Acireale è stato eletto sindaco Stefano Alì del Movimento 5 stelle col 56,73% delle preferenze: ha battuto il candidato del Centrodestra Michele Di Re.

Ad Adrano ha invece avuto la meglio Angelo D’Agate col 63,61% dei voti: era appoggiato da liste civiche e ha sconfitto il candidato del centrodestra e della Lega, Aldo Di Primo.

A Comiso a fare la differenza sono stati 62 voti: col 50,21% delle preferenze, è stata eletta sindaco Maria Rita Schembari, appoggiata da liste di centrodestra (Fd-FI-Lega). Il suo avversario era Filippo Spataro, appoggiato anche dal Pd.

Anche a Piazza Armerina successo del centrodestra: a spuntarla, col 54,41% dei voti, è stato Nino Cammarata di #Diventeràbellissima, appoggiato anche da Forza Italia. Sconfitto Mauro Valerio Di Carlo.

A Partinico, infine, è stato eletto sindaco Maurizio De Luca col 65 % dei voti. De Luca , sostenuto da liste di centrodestra e da Forza Italia, si è imposto su Pietro Rao.

Carlotta Previti
Carlotta Previti
Messina
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