Parco della Rocca Cefalù

Intascava i soldi dei ticket: arrestato bigliettaio del Parco della Rocca a Cefalù

Avrebbe incassato il costo di ogni biglietto d’ingresso nel Parco de La Rocca di Cefalù senza fornire ricevuta. Così i carabinieri hanno arrestato il dipendente  Rosario Battaglia, di 65 anni, che si sarebbe fatto consegnare direttamente quattro  euro a persona per entrare al parco. L’uomo è accusato di per il reato di peculato aggravato.

I militari hanno monitorato Battaglia che anche quando  alcuni turisti pretendevano la ricevuta li avrebbe raggirati, consegnando loro i biglietti già utilizzati dagli altri che Battaglia avrebbe recuperato dai cestini del parco.

I carabinieri, al termine di un prolungato servizio di osservazione e con il determinante riscontro fornito da alcuni visitatori,  hanno bloccato il dipendente comunale che nel suo turno di servizio si era appropriato della somma complessiva di 215 euro, soldi che, invece di finire nelle casse del Comune, erano finiti nelle sue  tasche.

Nel breve periodo in cui è stato monitorato, con telecamere nascoste all’interno e all’esterno della biglietteria, i carabinieri hanno accertato 279 episodi di peculato aggravato, per un danno all’amministrazione comunale di Cefalù di oltre 2.500 euro.

In realtà Battaglia aveva l’incarico da parte dell’amministrazione comunale di controllare e nel caso aiutare i turisti per pagare l’ingresso al Parco de “La Rocca”. I visitatori in realtà avrebbero dovuto acquistare il ticket tramite le macchinette automatiche. L’amministrazione comunale aveva dato al dipendente delle somme di denaro in monete, per aiutare i turisti nel cambio di banconote.

L’arrestato, su disposizione del sostituto procuratore della procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese è stato accompagnato in carcere. A seguito dell’udienza di convalida, l’arresto è stato convalidato e Battaglia è stato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Rosario Battaglia
Rosario Battaglia
 carabinieri
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