Tribunale di Barcellona PG

Barcellona P.G. – Toghe poco accorte, Maria Carmela poteva essere salvata

Nel pomeriggio di ieri è stato conferito mandato a Elvira Spagnolo Ventura per eseguire l’autopsia sui corpi dei due ex coniugi, protagonisti della tragedia che ha scosso tutta la cittadinanza di Barcellona e non solo. Non era una separazione facile quella tra Nicola Siracusa e Maria Carmela Isgrò, che hanno perso la vita nella loro abitazione di via Modica.

I due erano già separati giudizialmente, ma il prossimo 10 luglio, all’udienza fissata davanti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, avrebbero dovuto discutere e prendere in considerazione l’ipotesi di convertire la loro separazione in consensuale e sottoscrivere quindi un accordo, deponendo le armi che si erano puntate contro nel corso degli anni. La situazione, però, appariva appesantita dal clima di tensione tra Maria Carmela Isgrò, Nicola Siracusa e la famiglia di lui, tutti residenti nello stesso immobile di famiglia. Le regole di buona convivenza pare non fossero rispettate dalle parti e che gli screzi i fossero all’ordine del giorno. E ci sono diversi procedimenti che hanno interessato i protagonisti della triste storia e altri parenti di lui.

Lo scorso 22 giugno, infatti, davanti al Giudice di Pace di Barcellona P.G., si era svolta la prima udienza del procedimento penale a carico di Maria Carmela Isgrò, con quest’ultima in veste di imputata perché accusata di angherie e screzi contro la cognata, moglie del fratello di lui. Nel prossimo settembre, inoltre, si sarebbe dovuta discutere l’udienza preliminare sulle richieste di rinvio a giudizio nei confronti dei cognati della Isgrò, fratello di Nicola Siracusa e moglie. Questi ultimi sono stati accusati di stalking, lesioni e minacce nei confronti della Isgrò. Ad ottobre, invece, il Tribunale avrebbe dovuto pronunziarsi per il reato di maltrattamenti e lesioni a carico di Nicola Siracusa nei confronti dell’ex moglie
Difendono Lucia Mazzeo per Maria Carmela Isgrò ed Elena Moro, Melangela Scolaro e Nino Munafo’ per Nicola Siracusa.

Pare che il clima di tensione nella coppia fosse alto sin dagli albori della loro relazione, nel 2002, ma soltanto nel 2015 la donna si era decisa a denunciare il marito. Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Barcellona e coordinate dal procuratore Emanuele Crescenti, continuano ad essere svolte e si cerca ancora il movente che non si capisce ancora se sia decisamente passionale o se ci sia dell’altro dietro una realtà così ingarbugliata. Annotazione finale: Barcellona Pozzo di Gotto deve essere considerata in bancarotta giudiziaria e chiedersi perché tanti magistrati si siano alternati dal 2014 ad oggi. Ah, il gip negò ai pm la richiesta di allontanamento del Siracusa e fu necessario ricorrere al Riesame. Più di un togato si faccia un approfondito esame di coscienza. Forse Maria Carmela Isgrò poteva essere salvata.

Emanuele Crescenti
Emanuele Crescenti
Nicola Siracusa
Nicola Siracusa