Ministro Dario Franceschini

TAORMINA – Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, mette la Sicilia sulla rampa di lancio del turismo internazionale.

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Taormina

Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, lascia la Sicilia dopo gli incontri avuti a Taormina, con una dichiarazione carica di ottimismo e di speranza per gli uomini di questa terra. La Sicilia ha “tutti gli ingredienti” per diventare la quarta meta turistica d’Italia. Ha detto, Dario Franceschini, in chiusura degli stati generali del Turismo, ieri a Taormina.

“C’è un turismo internazionale in crescita, e l’Italia è la prima meta dei visitatori stranieri. Bisogna puntare – dice Franceschini – su un turismo intelligente, colto, che spende e rispetta l’ambiente. E occorre lavorare perché non siano solo le grandi capitale dell’arte, Roma, Venezia, Firenze, che hanno problemi di sovraffollamento, ma tutto il Paese a intercettare questo flusso. In particolare la Sicilia – dice ancora il ministro – è uno scrigno di tesori ed è oggi in condizione per avere una grande crescita del turismo. Franceschini ha detto anche che nel 2017 “verrà organizzato in Sicilia un grande evento sul turismo sostenibile”.

Il bilancio dell’assessore Anthony Barbagallo è positivo: “Dopo questi due giorni di dibattito siamo molto più credibili e autorevoli”. Barbagallo si è soffermato sul piano strategico del turismo in cantiere: “E’ il primo che viene realizzato in Sicilia, ci lavoreremo anche in base delle proposte emerse nel corso di questi due giorni e di azioni mirate. Sarà un progetto strategico per la Sicilia, che ricalcherà in pieno quello del governo nazionale. Entro la fine dell’anno‎, invece, sarà presentata la legge sul turismo per regolamentare il settore distinguendo tra strutture alberghiere ed extra alberghiere. Le tariffe dei voli aerei vanno abbattute perché è impensabile che i siciliani che vivono all’estero o al Nord per lavoro debbano pagare cifre stratosferiche per tornare in Sicilia durante le festività e non solo”.

L’ultimo forum della giornata ha avuto al centro il turismo enogastronomico, settore in grande espansione. Studiare l’offerta del settore enoturistico ed avere un riscontro sulla domanda, in modo da fare investimenti mirati che abbiano prospettive nel lungo periodo. Creare un Tavolo comune tra le Istituzioni e l’imprenditoria per valorizzare il “sistema Sicilia”. Sbloccare i finanziamenti comunitari che potrebbero cambiare il volto dell’isola.