Montemare

Montemare vuole l’indipendenza da Messina

Cateno De Luca – ma non ancora su  Fb- ha annunziato che si opporrà con tutti i mezzi  per bloccare il referendum su Montemare, il quartierone a Nord della città che non ne vuol più sapere di essere gestito dai messinesi. Una volta dai ganzirroti ( che gestivano a piacimento il Quartiere,ndr) oggi proprio da palazzo Zanca,il  decreto referendario sulla Gazzetta della Regione Siciliana da fine agosto

La proposta, portata avanti dal 2009  dal Comitato promotore Montemare, è motivata dal fatto che “La realtà periferica costituita dai diversi villaggi collinari pur appartenendo al comune di Messina non riscontra una effettiva comunanza di bisogni, di continuità fisica e di interessi con la città, e di fatto rappresenta un’entità territoriale e sociale, per tradizioni e cultura, distante e diversa dal contesto cittadino”,

A distaccarsi, sarebbe una superficie di territorio pari a 60,84 Kmq su 210, una percentuale del 28,97% dell’intero territorio comprendente il 3,40% della popolazione del comune di Messina. Si parla dei villaggi di Castanea, Salice, Gesso, Spartà, San Saba, Ortoliuzzo, Acqualadrone, Rodia e Masse (San Giorgio, San Nicola, Santa Lucia e San Giovani). circa 10.000 residenti.

Referendum che sarà esteso a tutti i messinesi,la scheda di valutazione sarà di colore verde e proporrà il seguente quesito: “Volete che le frazioni corrispondenti al territorio dell’ex XII e XIII Quartiere del Comune di Messina siano elette in comune autonomo con la denominazione di Comune Autonomo Montemare?“.

Palazzo Zanca (Me)
Palazzo Zanca (Me)