Antonello Montante

Dal carcere “Malaspina” di Caltanissetta l’ex presidente di Sicindustria, Antonello Montante, ha deciso di vuotare il sacco

«Ho fatto un percorso religioso». A un certo punto, in una sala del “Malaspina” di Caltanissetta, l’ex uomo più potente di Sicilia gioca la carta a sorpresa: «In questi mesi in carcere ho fatto un percorso difficile… ho dovuto, diciamo, adattarmi, e questo mi ha portato a fare dei ragionamenti. Io, indipendentemente da quello che scrivono i giornali, sono stato sempre dalla parte dello Stato, quindi dalla parte del vostro mondo».

È il 9 agosto. Antonello Montante chiede di essere sentito per la seconda volta dai magistrati titolari dell’inchiesta che l’ha portato all’arresto a maggio scorso. Poco prima di mezzogiorno, fa molto caldo. L’interrogatorio s’interrompe dopo pochi minuti, perché nella stanza arriva un ventilatore. Che soffia lieve sulle buone intenzioni dell’indagato per corruzione: «Sono disponibile a qualsiasi tipo di domande, tenterò di dire tutto quello che so, anche oltre».

Tra qualche giorno, quindi, magistrati permettendo ne sapremo di più, molto di più da quello che era considearto l’uomo più potente di Sicilia, in grado anche di indirizzare l’orientamento politico siciliano.

Carcere Minorile Malaspina
Carcere Malaspina