Proserpina

“ALTRO, ALTROVE, ANCORA” “Diario pubblico”di Giovanni Torres La Torre

[…] altre volte, in schegge di bianco e nero,

è quel loro segnale poetico che rimane,

quasi attesa che torni la sera,

nostalgia lenta a lumino di ritratto,

che non si consuma, che non vuol liberarsi

del dono della solitudine, grazia

ricevuta con offerta giallina

di fiore che resta in ascolto di fiume

perennemusica che scende

in visita al mare,

in cerca di “altro, altrove, ancora”.

 

II

Quale filo conduce il gioco del ricamo,

“il dolore che matura la nostra umanità”

e la destrezza del mestiere,

e quale mistero dell’anima spalanca

le finestre alla luce?

E’ la risacca che conduce all’alba,

conl’ultima luna a mano manca

e lastella di Venere, e il pianto

dellabrina su volto di nome sconosciuto,

di muschio alla rupe della DèaThaina.

 

III

Mitologia del fantastico che prende

fisionomia di bellezza

forma dell’anima dell’arte, del lavoro

che cerca un incanto, segreto anelito

di conoscere colori

la cui scoperta diventa linguaggio,

narrazione creativa, scoperta poetica,

scavo in sentieri di labirinto;

la fisionomia di questa bellezza riempie un vuoto,

ricama il canto del bosco, le chiome dell’inconscio

con nuova florescenza giocata dal vento musicale.

Incontri da quelle parti profili di viva carne;

somiglianze quotidiane di regine mitologiche,

in preziosi cammei con nomi antichi, Adriana, Lavinia, e Silvia,

madre creatrice degli incanti, Proserpina,

Thaina, Dèa dell’eternità delle acque,

la regina Adelasia, i giardini dei colori di Plinio,

cuscini di giacigli ricamati, di volti e pietre delle nostre montagne

in processione con scialli di festa della loro anima,

con farfalle bianche che valicano nell’ultimo viaggio

i profili delle colline in cerca dell’infinito.

 

IV

[…] figure di divinità di regni dell’anima e loro eredi viventi,

si sono dati appuntamento per la festa di Silvia Ripoll.

Silvia Lopez Ripolli
Silvia Lopez Ripol

2018-11-07-18-04-33