Viale Europa

La farsa del PalaGiustizia bis di Messina

Davvero interessante quanto emerso ieri sera  durante i lavori della Quarta Circoscrizione di Messina su PalaGiustizia bis e parcheggio al “Fosso” di via Maddalena.Il presidente Alberto De Luca- che non ha invitato sindaco e Giunta- ha trovato buona sponda negli ospiti avvocati, pur evitando quasiasi sovrapposizione istituzionale. E’ intervenuto anche il neo consigliere comunale Fusco ( M5S), che è un cancelliere-sindacalista e che ha puntato il dito su un gruppo di avvocati che, al tempo, bocciarono l’ipotesi Ospedale Margherita come Cittadella Giudiziaria perché fuori mano rispetto ai loro studi. Il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Vincenzo Ciraolo, ha fatto un più che accettabile excursus storico sul Palazzo di Giustizia complementare e spiegato che i tavoli tecnici non hanno affatto chiarito a che punto sia il piano operativo per l’ex DMML di viale Europa ( caserma Scagliosi). Forse si potrebbe ottenere un “anticipo” di non più di 1000 metri quadrati e in subordine alla consegna del nuovo DMML a Gazzi, nell’area ex amiantata del Commissariato della Marina ( costo già salito da 5 a 8 milioni,ndr). Tutti a parlare di urgenze perché i fitti dei soli archivi viaggiano sui 400.000 euro ( 1,8 milioni in tutto pr l’avvocato-consigliere Debora Buda) ma la realtà è quella fatta propria dall’Associazione Nazionale Avvocati Italiani, rappresentata da Dario Carbone: ci sono forti remore per la dismissione di quegli uffici in via Malvizzi, nonostante non ci siano i crismi di una struttura in regola. Anche l’AIGA ha fatto presente che un’eccessiva dispersione nuoce a studi legali ” giovani” e ha puntato il dito sulla poca chiarezza dei percorsi istituzionali. La Camera Civile e quella Penale hanno fatto presente che Reggio Calabria e Siracusa non han perso tempo in chiacchiere e hanno Cittadelle Giudiziarie vivibili e con parcheggi. Ma a tutti son mancate le riflessioni di carattere giudiziario concreto. C’è una pendenza di fronte al Tar di Catania perché il PalaGiustizia bis è stato votato dal Consiglio Comunale per un insediamento in via La Farina. Causa del valore di 13 milioni che il Got Latorre ha deciso di non valutare e che è un montarozzo quasi certo per i clienti degli avvocati Di Pietro, Andò e Caldarera. Il sindaco De Luca non vuole il PalaGiustizia bis sul viale Europa ma al ” Fosso” di via Maddalena. Costo 43-45 milioni con 17 in cassa. Ma , giustamente, c’è chi fa presente che Catania sta spingendo per ottenere il finanziamento di 17 milioni che Messina non riesce a spendere. Comunque, l’addendum al protocollo di due anni fa è chiarissimo: se tutto filerà giusto PalaGiustizia bis da consegnare a fine 2023. Una volta consegnato il nuovo DMML. Il segreto di Stato e militare non permette di saperne di più. L’unica certezza è l’urgenza di spogliare Palazzo Piacentini di quelle aree mal climatizzate che stanno mandando in malora il cartaceo archiviato nei sotterranei. E se una delegazione volasse a Roma per chiedere conforto nei Ministeri preposti, visto che il sindaco De Luca è stato ricevuto dal capo usciere? Non proprio a margine: è tornata a rischio la ” vita” della Corte d’Appello di Messina.

Tribunale Messina
Tribunale Messina
Vincenzo Ciraolo
Vincenzo Ciraolo