Il pentito del calcio è l’ex sponsor del Siracusa calcio

Il siracusano Fabio Lanzafame è il pentito che ha aperto il vaso di pandora che collega la mafia e il giro di scommesse on line che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di sessantotto persone in Puglia, Calabria e Sicilia ( un arresto anche a Santa Teresa di Riva) , nonché di imprenditori e prestanome con sequestri in Italia e in numerosi stati esteri per circa 1 miliardo di euro. Lanzafame è il cosiddetto “master” per la Sicilia di “Planetwin365”, sito di scommesse e main sponsor nelle passate stagioni del Siracusa calcio.

Le sue dichiarazioni, raccolte dalle procure di Catania e Reggio Calabria, hanno consentito agli inquirenti di scoprire gli investimenti della criminalità organizzata nel settore delle scommesse on line e dei rapporti tra i Santapaola e il gruppo che fa capo al superlatitante Matteo Messina Denaro.

Tra le prime persone accusate da Lanzafame il suo ex braccio destro Giovanni Conte, gestore del bar annesso al campo sportivo De Simone. Lanzafame,  in occasione del derby tra Siracusa e Akragas del 13 novembre 2016, avrebbe mandato allo stadio i due calabresi Iannì e Franco con il compito di ritirare l’incasso della partita, così come si legge nel provvedimento degli investigatori. Somme che alla fine della partita sarebbe stata consegnata da Graziano Cutrufo (non indagato), attuale presidente del Palazzolo calcio e fratello di Gaetano, ex presidente del sodalizio azzurro prima della cessione del club a Giovanni Alì.

Alla fine dell’incontro i due entrano in macchina e iniziano a contare l’incasso non sapendo di essere spiati da una microspia. L’ex  presidente del Siracusa ha ammesso di conoscere Lanzafame perché “è cresciuto nel mio stesso quartiere “, respingendo però qualunque addebito.

campo sportivo De Simone
campo sportivo De Simone