Panoramica per San Gregorio

Capo d’Orlando. La panoramica senza tamarix

 

Questa mattina, di buon’ora, ci siamo fatti un giro per la panoramica che da Capo d’Orlando conduce al Porto Turistico e ci hanno colpito due cose: una buona e l’altra cattiva. Cominciamo dalla prima. La rada del Porto Marina di Capo d’Orlando affollata di motoscafi posteggiati al riparo dalle onde che flagellavano la carreggiata.

A guardare lo spettacolo dei motoscafi noleggiati al Porto, sembrava essere sulla Costa Azzurra, uno spettacolo a vedersi ed una emozione per chi come noi auspica un turismo destagionalizzato.

Passiamo all’altro aspetto, un pò deprimente per la verità. Transitando con la macchina, ci siamo incuriositi a contare quanti alberi tamarix che adornano la panoramica mancassero all’appello. Ebbene, dalla piazzetta Melitta Damiano fino alla curva, superata la quale ci si trova sotto il bellissimo faro, mancherebbero trenta alberi;
vuoi perchè sradicati dal vento o dalla furia distruttrice degli automobilisti, all’appello ne mancano trenta. In poco più di un chilometro non sono pochi.

Quei vuoti, che da qualche anno nessuno ha avuto l’accortezza di colmare, non arricchiscono il paesaggio: allora, o si tolgono tutti e si lascia libera la visione del mare o ci si preoccupa di ripiantarli negli spazi rimasti tristemente vuoti.

Enza Giacoponello
Enza Giacoponello

Rammentiamo che, proprio la settimana scorsa, la consigliera comunale eletta nella lista “Partiamo da capo”, Enza Giacoponello, ha destinato circa 3.000 euro alla piantumazione delle palme distrutte dal punteruolo rosso. Mettere da parte 150 euro da destinare agli alberelli della panoramica orlandina, proprio a lei, farebbe sicuramente piacere.

San Gregorio altezza faro
Contrada S.Gregorio altezza faro