Francesco Russo Morosoli

Quello scomodo giornalista catanese

«Non c’è più il monopolio sull’Etna, Vasta non sta scrivendo più e non può più scrivere che c’è il monopolio sull’Etna, c’è un gestore che gestisce le escursioni al Nord e un gestore che gestisce le escursioni al Sud, problema del monopolio risolto, non c’ho più l’Antitrust che mi rompe e non mi può rompere i coglioni, dico, io sono a posto».

Nelle intercettazioni dell’inchiesta che ha travolto il gruppo imprenditoriale Russo Morosoli c’è anche il nome di un  giornalista di Merionews. Francesco Vasta viene citato da Francesco Russo Morosoli, adesso agli arresti domiciliari con accuse che vanno dalla turbativa d’asta all’estorsione, a proposito del tema che più gli sta a cuore: i trasporti turistici a Etna nord e gli impianti di risalita a Etna sud.

Un mosaico di attività che per anni ha fatto capo alle due società Funivia dell’Etna spa e Star srl, diretta emanazione della famiglia Russo. I cui interessi sulla vetta del vulcano sono finiti sia sotto la lente d’ingrandimento dell’autorità garante della concorrenza sia al centro di una lunga serie di articoli che, negli anni, il cronista  ha riservato all’argomento.

«Contrariamente a quanto pensava papà, che se perdevamo il monopolio la funivia non avrebbe fatto più utili o tutte queste, queste belle cose… – dice Russo Morosoli, mentre le sue conversazioni venivano registrate dagli investigatori – io avevo una visione diversa… Allora il discorso è che mi hanno risolto duecentomila problemi».

Francesco Vasta
Francesco Vasta
Impianti di risalita Etna Sud
Impianti di risalita Etna Sud