Renato Accorinti

Arriva il TFR dell’ex sindaco di Messina Renato Accorinti

Arriva l’indennità di fine mandato per Renato Accorinti, il “tfr” per i suoi cinque anni da primo cittadino di Messina, dal 25 giugno 2013 alla stessa data del 2018. L’ex sindaco percepirà poco meno di 40mila euro lorde, come indennità di fine rapporto dei suoi cinque anni a Palazzo Zanca.

Come si calcola l’indennità di fine mandato?? Lo spiega una circolare del Ministero dell’Interno del 2000: “L’indennità di fine mandato a sindaci e presidenti di provincia, pari ad una indennità mensile per ogni 12 mesi di mandato, va commisurata al compenso effettivamente corrisposto, ferma restando la riduzione proporzionale per periodi inferiori all’anno”. Quindi cinque mensilità da 7282 euro. Che moltiplicato i cinque anni di mandato fanno 36.413 euro, ai quali vanno sommati 3.095,16 euro per “oneri riflessi” a carico del Comune (Irap). In tutto, la cifra che Accorinti percepirà è quindi di 39.508 euro

Durante la campagna elettorale del 2013, Accorinti aveva sempre dichiarato che avrebbe devoluto in beneficienza la parte di stipendio da sindaco eccedente il suo compenso da professore di educazione fisica, il suo lavoro alla scuola media Enzo Drago prima di diventare sindaco. Poco prima della scadenza del mandato, a giugno, Accorinti aveva dichiarato cosa ne avrebbe fatto dei centomila euro che aveva disposto come donazioni.

Quattro mesi più tardi, ad ottobre, in occasione della sua prima uscita pubblica da comune cittadino, in occasione della presentazione del movimento MessinAccomuna, aveva spiegato come avrebbe distribuito la “donazione”. Resta il fatto che, contrariamente a quanto ribadito nelle tv nazionali, ha sempre incassato lo stipendio da sindaco e non i 1700 euro da insegnante. Bugia plateale. Pesantemente pagata nell’ultima campagna elettorale, sonoramente sconfitto da Cateno De Luca.

Palazzo Zanca (Me)
Palazzo Zanca (Me)